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artrosi cane sintomi e cura

Artrosi Cane: Sintomi

Animali domestici
Tempo di lettura: 4 minuti
Autore: Daniele Fumi
Pubblicato il: 03-05-2022

L’artrosi è una condizione degenerativa delle articolazioni che può colpire anche i nostri amici a quattro zampe. Negli ultimi anni, l’attenzione verso la salute dei cani è cresciuta notevolmente, portando a una maggiore consapevolezza riguardo alle malattie articolari e, in particolare, all’artrosi. Questa patologia può manifestarsi in vari modi nei cani, influenzando la loro qualità di vita e il loro benessere complessivo.

In questo articolo esploreremo i sintomi dell’artrosi nei cani, aiutando i proprietari a riconoscere precocemente i segnali che potrebbero indicare la presenza di questa condizione, consentendo così un intervento tempestivo e adeguato per migliorare il comfort e la salute dei nostri amati compagni pelosi.

Artrosi del Cane e Dolore Articolare

La frequenza delle patologie articolari nei cani è sorprendentemente alta, coinvolgendo quasi un terzo di questi affettuosi compagni. Tra queste, l’artrosi, conosciuta anche come osteoartrite, emerge come una delle condizioni più diffuse e preoccupanti. Caratterizzata da un processo infiammatorio che si sviluppa nelle articolazioni canine, l’artrosi ha la tendenza a evolvere verso una forma cronica nel corso del tempo, causando notevoli disagi ai nostri amici a quattro zampe.

Questa malattia degenerativa colpisce progressivamente tutte le componenti articolari del cane, con la cartilagine che subisce una degenerazione iniziale, assottigliandosi fino a scomparire e lasciando l’osso privo di adeguata protezione. Il liquido sinoviale, fondamentale per la corretta funzionalità articolare, diminuisce, compromettendo la motilità. In questo contesto, si sviluppano gli osteofiti, noti come speroni ossei, i principali artefici del dolore articolare cronico che affligge i cani colpiti da artrosi.

Cause dell’Artrosi

Le origini dell’artrosi nei cani sono diverse e spesso correlate allo stile di vita e a fattori genetici. Un aspetto cruciale da considerare è il peso corporeo del cane, poiché gli individui in sovrappeso sono maggiormente esposti al rischio di sviluppare artrosi. Il carico aggiuntivo sulle articolazioni accelera il logoramento della cartilagine che protegge l’osso, contribuendo all’insorgenza della malattia.

Similmente, l’esercizio fisico eccessivo e troppo frequente può accelerare il processo degenerativo delle articolazioni. Nei cani più anziani e nei cuccioli, è fondamentale moderare la durata delle passeggiate, preferibilmente optando per terreni più morbidi come i prati anziché l’asfalto.

L’età stessa rappresenta un fattore di rischio, in quanto l’invecchiamento porta con sé la possibilità di articolazioni più fragili e la manifestazione di eventuali traumi accumulati nel corso degli anni.

Alcune cause dell’artrosi possono essere anche congenite, come la displasia dell’anca o la lussazione della rotula. Alcune razze di cane sono particolarmente predisposte a sviluppare questa patologia nel tempo, tra cui il Pastore Tedesco, l’Alano, il San Bernardo, il Golden Retriever e il Labrador. In queste circostanze, è essenziale che i proprietari siano attenti a segnali precoci di artrosi e adottino misure preventive per preservare la salute articolare dei loro amici pelosi.

Artrosi Cane: Sintomi

Identificare i sintomi dell’artrosi può presentare sfide, soprattutto nei primi stadi della malattia; tuttavia, con una dose di attenzione, alcuni segnali possono agire come campanelli d’allarme. Uno dei primi indicatori potrebbe essere un generale stato di sottotono nel nostro cane, evidenziato da un’insolita mancanza di voglia di giocare e di correre. L’animale tende a dedicare più tempo al riposo che alle attività ricreative o alla socializzazione.

Un segno visibile potrebbe essere il modo in cui tiene le zampe quando è in piedi, mantenendole vicine e dondolandole leggermente, come se cercasse di mantenere l’equilibrio. In stadi più avanzati della malattia, persino una carezza leggera nella zona interessata può scatenare lamenti o segnali di irritazione dovuti al dolore.

Il gonfiore o il calore localizzato delle articolazioni sono ulteriori segnali di possibile artrosi. L’asimmetria nel tono muscolare, con uno sviluppo più accentuato su un arto rispetto all’altro, può suggerire una compromissione articolare. La tendenza a evitare scale e salti è un comportamento preventivo che il cane può adottare per mitigare il disagio.

Le alterazioni nelle andature rappresentano segni significativi: passi corti e rigidità, un’andatura asincrona, in cui il peso viene spostato sugli arti meno afflitti, e zoppia o barcollamento sulle zampe posteriori sono manifestazioni che possono indicare la presenza di problemi articolari.

Come capire se il cane ha dolore alle zampe posteriori?

Capire se il cane ha dolore alle zampe posteriori richiede un’osservazione attenta del suo comportamento e delle sue abitudini quotidiane. Ecco alcuni segnali che potrebbero indicare disagio o dolore alle zampe posteriori:

  1. Cambiamenti nell’andatura: Zoppicare, barcollare, o mostrare una marcata difficoltà nel sollevarsi possono essere segnali di problemi alle zampe posteriori.
  2. Riluttanza a saltare o salire le scale: Se il cane evita di saltare o dimostra difficoltà nell’affrontare le scale, potrebbe indicare dolore alle zampe posteriori.
  3. Riduzione dell’attività fisica: Un cane che solitamente è attivo ma diventa improvvisamente meno interessato a giocare, correre o fare esercizio fisico potrebbe farlo a causa di dolore alle zampe.
  4. Mordere o leccare le zampe: Se il cane morde o lecca frequentemente le zampe posteriori, potrebbe essere un modo per alleviare il dolore. Presta attenzione a eventuali cambiamenti nella zona, come arrossamenti o gonfiori.
  5. Rigidità o difficoltà nei movimenti: Osserva se il cane mostra segni di rigidità o ha difficoltà nei movimenti, specialmente quando si alza dopo un periodo di riposo.
  6. Espressione facciale: Guarda l’espressione facciale del cane. Se sembra agitato, ansioso o mostra segni di disagio quando si muove, potrebbe essere correlato a dolore alle zampe posteriori.
  7. Cambimenti nell’appetito e nel comportamento: Il dolore cronico può influenzare l’appetito e il comportamento del cane. Se noti cambiamenti significativi in questi aspetti, potrebbero essere correlati a problemi alle zampe.

In caso di sospetto dolore alle zampe posteriori, è fondamentale consultare un veterinario. Solo un professionista può effettuare una valutazione accurata, diagnosticare la causa del dolore e consigliare il trattamento più appropriato per migliorare la salute e il benessere del tuo cane.

Come si siede un cane con displasia?

I cani affetti da displasia dell’anca o altri problemi articolari possono manifestare difficoltà nel sedersi in modo confortevole. Tuttavia, possono adottare posizioni specifiche che alleviano la pressione sulle loro articolazioni. Ecco alcune tipiche posizioni che i cani con displasia o dolore alle zampe possono assumere quando si siedono:

  1. Posizione a “rana”: Il cane potrebbe estendere le zampe posteriori lateralmente, portandole fuori dai fianchi e adottando una posizione simile a quella di una rana. Questo può ridurre la pressione sulle articolazioni delle anche.
  2. Zampe posteriori distese lateralmente: Il cane potrebbe estendere le zampe posteriori lateralmente, cercando di distribuire il peso in modo più uniforme e ridurre il disagio nelle articolazioni.
  3. Posizione a “zampa laterale”: In questa posizione, il cane può piegare una zampa posteriore sotto il corpo mentre si siede, alleviando la pressione sull’articolazione dolorante.
  4. Posizione asimmetrica: Il cane potrebbe sedersi in modo asimmetrico, inclinando il corpo leggermente su un lato per evitare di caricare eccessivamente un’articolazione dolorante.
  5. Seduta su un lato: Alcuni cani possono scegliere di sedersi su un lato del corpo, ridistribuendo il peso e cercando di minimizzare il disagio.

È importante notare che la posizione adottata può variare da cane a cane in base al livello di dolore e alla gravità della displasia o di altri problemi articolari. Se sospetti che il tuo cane stia avendo difficoltà a sedersi o mostri segni di disagio, è essenziale consultare un veterinario.

Diagnosi Dolori Articolari Cane

La diagnosi dei dolori articolari nei cani è un passo fondamentale per garantire un trattamento tempestivo e mirato. Se notiamo che il nostro cane manifesta sintomi come sottotono, ridotta attività fisica, cambiamenti nell’andatura, o segni di disagio durante il movimento, è consigliabile consultarne il veterinario senza indugi.

Il veterinario eseguirà una valutazione completa, iniziando con un esame fisico approfondito per rilevare eventuali segni di artrosi. Potrebbe esaminare la postura del cane, valutare l’andatura, e cercare segni di dolore durante la manipolazione delle articolazioni. Inoltre, potrebbero essere richiesti esami diagnostici aggiuntivi come radiografie, che consentono di visualizzare le condizioni delle articolazioni e individuare eventuali cambiamenti degenerativi o anomalie strutturali.

La diagnosi precoce è cruciale per implementare un piano di trattamento efficace. Se confermata la presenza di artrosi, il veterinario potrebbe prescrivere una combinazione di terapie, tra cui farmaci antinfiammatori, integratori nutrizionali per sostenere la salute delle articolazioni, e modifiche al regime alimentare e all’esercizio fisico del cane. In alcuni casi, potrebbe essere consigliata la fisioterapia o altre terapie complementari.

La collaborazione tra il proprietario e il veterinario è essenziale per gestire al meglio il dolore articolare del cane e preservare la sua qualità di vita. Monitorare attentamente eventuali cambiamenti nel comportamento e nella mobilità del cane e agire prontamente in risposta ai sintomi è la chiave per garantire il benessere a lungo termine del nostro amico a quattro zampe.

Quanto vive un cane con artrosi?

La durata della vita di un cane affetto da artrosi dipende da vari fattori, tra cui la gravità della condizione, la risposta al trattamento, l’età e la salute generale del cane. L’artrosi è una patologia cronica che può essere gestita, ma non può essere completamente curata. Tuttavia, con un adeguato supporto medico e un buon livello di cura da parte del proprietario, molti cani affetti da artrosi possono condurre una vita soddisfacente.

La gestione dell’artrosi di solito coinvolge una combinazione di trattamenti, tra cui farmaci antinfiammatori, integratori alimentari, terapie fisiche, modifiche nella dieta e nell’esercizio fisico, oltre a una monitorazione costante da parte del veterinario. Fornire al cane una dieta bilanciata, garantire un peso corporeo ottimale per ridurre il carico sulle articolazioni e fornire esercizio fisico regolare ed equilibrato può contribuire positivamente alla gestione dell’artrosi.

L’aspettativa di vita di un cane con artrosi può variare notevolmente. Alcuni cani riescono a gestire bene la condizione per molti anni, mentre altri possono manifestare una progressione più rapida della malattia. La diagnosi precoce e l’implementazione tempestiva di un piano di trattamento sono chiavi per migliorare la qualità di vita e prolungare la vita del cane con artrosi.

Cosa si può dare al cane per il dolore?

Esistono diverse strategie e accorgimenti che possono essere adottati per prevenire e alleviare l’artrosi nei cani, rendendo i giorni del nostro fedele amico il più confortevoli possibile. La gestione di questa patologia degenerativa richiede una combinazione di attenzioni, cure e adattamenti nello stile di vita del cane.

Uno degli elementi chiave nella prevenzione e nel trattamento dell’artrosi è l’esercizio fisico moderato. Fin dalla giovane età, è consigliabile dedicare tempo a promuovere il movimento e l’attività fisica del cane. Esercitarsi su prati o terreni morbidi è preferibile rispetto a superfici dure come asfalto o pavimenti, in quanto riduce l’impatto sulle articolazioni. Questo tipo di attività non solo favorisce la salute articolare, ma contribuisce anche a mantenere un peso corporeo appropriato, evitando il rischio di sovrappeso, il che è cruciale per la gestione dell’artrosi.

Inoltre, è importante adottare una dieta bilanciata e adeguata alle esigenze specifiche del cane, integrando eventualmente con supplementi nutrizionali che supportino la salute delle articolazioni. Consultare regolarmente il veterinario per valutare la condizione del cane, adattare il piano di trattamento e apportare eventuali modifiche necessarie è un passo importante nella gestione dell’artrosi.

Cosa deve mangiare un cane con artrosi?

Il regime alimentare di un cane affetto da artrosi gioca un ruolo cruciale nel fornire il supporto nutrizionale necessario per gestire la condizione e alleviare i sintomi. Integrare nella dieta del cane alimenti specifici può contribuire a migliorare la salute articolare e ridurre l’infiammazione associata all’artrosi.

È consigliabile includere cibi ricchi di acidi grassi essenziali Omega 3 e 6 nella dieta del cane con artrosi. Questi nutrienti sono noti per le loro proprietà antinfiammatorie e possono aiutare a ridurre il dolore e migliorare la mobilità delle articolazioni. Fonti di Omega 3 e 6 includono pesci grassi come il salmone e l’aringa, nonché oli come l’olio di pesce.

Alimenti a basso contenuto di carboidrati e ricchi di principi antiossidanti sono altrettanto importanti. Frutta e verdura fresca forniscono antiossidanti che possono contribuire a contrastare lo stress ossidativo e supportare la salute generale.

Tra i rimedi naturali che possono essere integrati nella dieta del cane con artrosi, la curcuma bioattiva, la boswellia e l’artiglio del diavolo sono particolarmente noti per le loro proprietà antinfiammatorie e la capacità di alleviare il dolore. Tuttavia, è fondamentale discutere con il veterinario prima di introdurre qualsiasi supplemento nella dieta del cane per assicurarsi che sia sicuro e appropriato per la sua situazione specifica.

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Questa formulazione va a contrastare gli stati di tensione localizzati di cui può soffrire il tuo cane, favorirendo la normale funzione di muscoli e articolazioni.

Perfetto per:

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  • i cani giovani per il supporto della crescita articolare.
  • i cani anziani, che tendono a muoversi poco, al fine di stimolare il movimento volontario.

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Disclaimer

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantire un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante.
Tutti i claims associati ai nostri prodotti sono ricavati da:
– DM 10 Agosto 2018 Preparati Vegetali
– Regolamento UE n. 432_2012 della Commissione
– Regolamento CE n. 1924_2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio

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