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Carenza di ferro

Carenza di Ferro: Sintomi e Cause

Scienza
Tempo di lettura: 4 minuti
Autore: Redazione
Pubblicato il: 17-06-2024

L’anemia da carenza di ferro è un problema diffuso a livello globale, caratterizzato dalla diminuzione dei livelli di ferro nell’organismo, che comporta la compromissione del trasporto di ossigeno attraverso il sangue. Questa condizione, conosciuta anche come anemia sideropenica o anemia marziale, è il tipo più comune di anemia. I sintomi possono variare ma spesso includono stanchezza e fiato corto, rendendo fondamentale comprendere le cause sottostanti e i segnali da non sottovalutare.

Anemia Sideropenica da Carenza di Ferro

L’anemia da carenza di ferro è una condizione caratterizzata dalla mancanza di ferro nel corpo. Il ferro è essenziale perché è coinvolto nella produzione di emoglobina, una proteina presente nei globuli rossi che trasporta l’ossigeno dai polmoni alle cellule e rimuove l’anidride carbonica.

Il ferro nel corpo è principalmente legato a proteine specifiche che lo immagazzinano (come la ferritina) e lo trasportano (come la transferrina e la lattoferrina). La maggior parte del ferro nel corpo deriva dalla disgregazione dei globuli rossi invecchiati e viene riutilizzato nel midollo osseo per formare nuovi globuli rossi. Solo una piccola quantità di ferro proviene dall’alimentazione e viene assorbita solo parzialmente dall’intestino. La ferritina è la forma principale di deposito del ferro, mentre la transferrina facilita il trasporto del ferro all’interno delle cellule.

Per diagnosticare l’anemia, i medici considerano i livelli di emoglobina nel sangue. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’anemia è diagnosticata quando i valori di emoglobina sono inferiori a 12 grammi per decilitro (g/dL) nelle donne e a 13,4 g/dL negli uomini.

Carenza di Ferro: Cosa Comporta?

Quando la disponibilità di ferro è insufficiente, che sia a causa di una dieta povera di ferro, problemi di assorbimento intestinale o perdite ematiche, la produzione di emoglobina risulta compromessa. Di conseguenza, anche il trasporto di ossigeno attraverso il corpo è compromesso, influenzando diversi processi metabolici e determinando una serie di sintomi come stanchezza, fiato corto e debolezza.

Questa condizione può colpire individui di tutte le fasce d’età, ma è particolarmente comune nei bambini, negli adolescenti e nelle donne in età fertile, soprattutto durante la gravidanza e l’allattamento, a causa delle maggiori richieste di ferro durante questi periodi.

Cause dell’ Anemia da Carenza di Ferro

L’anemia da carenza di ferro può derivare da diversi fattori. Tra questi:

  • Emorragie e sanguinamento: La perdita di sangue, sia evidente che occultata, può ridurre i livelli di ferro nell’organismo. Questo può avvenire durante le mestruazioni nella donna fertile o a causa di sanguinamenti interni, come quelli causati da condizioni come ernie iatali, polipi intestinali, ulcere peptiche, tumori o malattie infiammatorie intestinali.
  • Dieta povera di ferro: Una dieta carente di alimenti ricchi di ferro può contribuire alla carenza di questo minerale essenziale. Sebbene sia raro in una dieta bilanciata, disturbi alimentari o diete estreme possono portare a una mancanza di ferro.
  • Scarso assorbimento intestinale del ferro: Malattie intestinali croniche come la colite ulcerosa, la malattia di Crohn o la celiachia possono danneggiare la mucosa intestinale, compromettendo l’assorbimento del ferro dai cibi. Anche patologie come tumori o interventi chirurgici possono influenzare negativamente l’assorbimento del ferro.
  • Gravidanza e allattamento: Durante la gravidanza e l’allattamento, le richieste del corpo per ferro aumentano notevolmente per sostenere lo sviluppo del feto e la produzione di latte materno, aumentando il rischio di carenza di ferro se non adeguatamente compensato con l’alimentazione o integratori.
  • Interventi chirurgici: Gli interventi chirurgici che coinvolgono la rimozione o il bypass di parti dell’intestino possono ridurre la capacità di assorbire il ferro, contribuendo così alla carenza di ferro e all’insorgenza dell’anemia.

Sintomi da Carenza di Ferro

I sintomi dell’anemia da carenza di ferro possono variare nel corso del tempo e spesso si manifestano in modo graduale. Inizialmente, possono essere lievi poiché l’organismo riesce a compensare la carenza utilizzando i depositi di ferro già presenti, sotto forma di ferritina. Tuttavia, con il persistere della carenza, i sintomi tendono a intensificarsi e possono includere:

  • Estremo affaticamento e debolezza (astenia): Uno dei sintomi più comuni dell’anemia da carenza di ferro è una sensazione persistente di stanchezza e mancanza di energia, anche dopo il riposo.
  • Pallore: La mancanza di ossigeno nei tessuti può causare un pallore evidente, specialmente sul viso, nelle palpebre e nelle labbra.
  • Irritabilità e cambiamenti d’umore.
  • Mal di testa
  • Insonnia
  • Fiato corto e mancanza di respiro: La carenza di ferro compromette il trasporto di ossigeno attraverso il sangue, causando difficoltà respiratorie e sensazioni di fiato corto, specialmente durante l’attività fisica.
  • Dolore toracico
  • Vertigini e capogiri
  • Mani e piedi freddi: La circolazione sanguigna può essere compromessa, portando a sensazioni di freddo alle estremità del corpo.
  • Unghie fragili e perdita di capelli
  • Accelerazione del battito cardiaco
  • Bruciore alla gola
  • Scarso appetito
  • Formicolio alle gambe: Alcune persone possono sperimentare sensazioni di formicolio o intorpidimento alle gambe, noto anche come sindrome delle gambe senza riposo.

Questi sintomi derivano sia dall’indebolimento generale dell’organismo causato da una ridotta ossigenazione del sangue, sia dagli squilibri che la carenza di ferro può causare nei sistemi immunitario, di termoregolazione e di neurotrasmissione cerebrale.

carenza di ferro

Carenza di Ferro: Prevenzione e Trattamento

Il trattamento dell’anemia da carenza di ferro è mirato a trattare le cause sottostanti e a reintegrare le riserve di ferro nell’organismo. Il medico può raccomandare l’assunzione di integratori di ferro, solitamente sotto forma di solfato ferroso o altre formulazioni, da assumere per via orale. Le dosi di solito variano da 100 a 200 mg al giorno e il trattamento può protrarsi per diversi mesi fino al ripristino dei livelli normali di ferro. È importante monitorare eventuali effetti collaterali, come nausea, diarrea o feci scure, e comunicarli al medico per eventuali aggiustamenti della terapia.

In alcuni casi, soprattutto se l’assorbimento di ferro per via orale è compromesso o se è necessario un ripristino rapido delle riserve di ferro, può essere indicata una terapia endovenosa.

Alimentazione

Una dieta equilibrata, ricca di alimenti contenenti ferro, è essenziale per evitare la carenza di questo minerale. È importante distinguere tra il ferro emico, trovato principalmente negli alimenti di origine animale come carne rossa, fegato e frutti di mare, e il ferro non emico, presente in alimenti vegetali come verdure a foglia verde, frutta secca, legumi e tofu. Mentre il ferro emico è più facilmente assorbito dall’organismo, il ferro non emico viene assorbito in misura minore. Per migliorare l’assorbimento del ferro non emico, è consigliabile consumare alimenti ricchi di vitamina C, come agrumi, pomodori, peperoni e broccoli, poiché la vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro.

ATTENZIONE: È fondamentale sottolineare l’importanza di consultare un nutrizionista o un dietologo per ricevere indicazioni specifiche riguardo ad una dieta adatta in caso di anemia da carenza di ferro. Un professionista esperto può fornire consulenza personalizzata per garantire un adeguato apporto di ferro e altri nutrienti essenziali, nonché suggerire strategie per migliorare l’assorbimento del ferro dalla dieta. Evitare il fai da te è cruciale per assicurare un trattamento efficace e prevenire complicazioni.

Disclaimer

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantire un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante.
Tutti i claims associati ai nostri prodotti sono ricavati da:
– DM 10 Agosto 2018 Preparati Vegetali
– Regolamento UE n. 432_2012 della Commissione
– Regolamento CE n. 1924_2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio

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