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chetosi dieta chetogenica

Dopo quanti giorni si entra in chetosi?

Scienza
Tempo di lettura: 4 minuti
Autore: Isabella Iallonghi
Pubblicato il: 23-10-2023

Sei curioso di sapere quanto tempo ci voglia per entrare in chetosi e iniziare a sperimentare i benefici di questa condizione metabolica? Nel vasto panorama delle diete e delle strategie alimentari, la chetosi è diventata un argomento molto dibattuto e studiato. Molti cercano di raggiungerla per perdere peso, aumentare i livelli di energia o migliorare la salute generale. Ma quanto tempo ci vuole davvero per entrare in uno stato di chetosi nutrizionale?

Questa è una delle domande più richieste, ed in questo articolo esploreremo i vari fattori che influenzano il tempo necessario per raggiungere la chetosi, insieme a consigli pratici su come affrontare il processo. Se sei pronto a svelare il mistero di quanto velocemente il tuo corpo può entrare in questo stato metabolico, continua a leggere per scoprire tutto ciò che c’è da sapere sulla chetosi!

Cos’è la chetosi?

La chetosi è uno stato metabolico straordinario in cui il corpo modifica la sua fonte primaria di energia.

Solitamente, il nostro corpo attinge principalmente all’energia dal glucosio, un tipo di zucchero presente nel sangue derivato dai carboidrati che consumiamo. Tuttavia, quando riduciamo drasticamente l’apporto di carboidrati attraverso una dieta a basso contenuto di carboidrati (low carb), il nostro organismo inizia a cercare alternative. È qui che entra in gioco la chetosi.

Terminate le scorte di glucosio, il fegato dà il via al processo noto come “chetogenesi”. In questa fase metabolica, il corpo inizia a convertire sia i grassi che le proteine in una fonte alternativa di energia. Durante il processo di scomposizione degli acidi grassi, si forma l’acetil-coenzima A, a partire dal quale si inizia la produzione dei corpi chetonici o chetoni, che diventeranno la fonte di energia primaria del corpo.

Il processo di chetosi inizia esclusivamente quando le riserve di glucosio sono completamente esaurite; questo significa che non devono essere disponibili né carboidrati provenienti dall’ultimo pasto, né riserve di glicogeno presenti nei muscoli e nel fegato.

La chetosi è un processo metabolico incredibile perché consente al tuo corpo di bruciare i grassi immagazzinati per produrre energia in modo efficiente. Quando sei in chetosi, il tuo corpo diventa una macchina bruciagrassi, il che la rende una scelta attraente per coloro che cercano di perdere peso o migliorare la loro salute metabolica.

È importante sottolineare che una strategia alimentare come questa può essere seguita solo per periodo di tempo limitato, in quanto uno stato di chetosi prolungato nel tempo può anche essere dannoso.

ATTENZIONE: Le informazioni contenute in questo articolo sono solamente a scopo informativo e non intendono sostituire il parere di un medico o di un nutrizionista. Prima di apportare cambiamenti significativi alla tua dieta o al tuo stile di vita, è sempre consigliabile consultare un professionista della salute per valutare le tue esigenze personali.

Come si raggiunge la chetosi?

La chetosi è uno stato metabolico che può essere raggiunto attraverso diversi approcci nutrizionali, ma tutte le metodologie prevedono un apporto di carboidrati minimo, intorno ai 30-50 grammi al giorno.

Nella maggior parte dei casi, uno dei modi più comuni per entrare in chetosi è seguendo la dieta chetogenica, caratterizzata da un consumo estremamente ridotto di carboidrati, con l’obiettivo di indurre il corpo a utilizzare i grassi come fonte primaria di energia. Tipicamente, per entrare in chetosi con una dieta chetogenica, è necessario limitare l’apporto di carboidrati a meno del 5-10% delle calorie totali giornaliere.

Un altro approccio che è possibile prendere in considerazione è la combinazione del digiuno intermittente alla dieta chetogenica, in cui si alternano periodi di alimentazione a periodi di digiuno. Durante il digiuno, il corpo esaurisce gradualmente le sue riserve di glucosio e inizia a produrre i chetoni per fornire energia. Questo processo può richiedere da 12 a 48 ore a seconda della durata del digiuno.

In generale, è importante sottolineare che il tempo necessario per entrare in chetosi può variare da individuo a individuo, ma questi sono alcuni dei principali metodi per raggiungere questa condizione metabolica. Prima di intraprendere qualsiasi cambiamento significativo nella tua alimentazione o nel tuo stile di vita, è consigliabile consultare un professionista della salute per valutare quale approccio sia più adatto alle tue esigenze personali.

Dopo quanti giorni si entra in chetosi?

In genere, il processo può richiedere dai 2 ai 7 giorni, ma il tempo può variare da persona a persona. Alcune persone, in base al metabolismo, all’alimentazione e ai livelli di attività fisica, possono essere necessari anche fino a 14 giorni.

Come abbiamo visto, la chiave per raggiungere rapidamente la chetosi risiede nel limitare drasticamente l’apporto di carboidrati e incoraggiare il corpo a passare dalla fonte di energia basata sul glucosio a quella basata sui chetoni. La costanza nell’osservare la dieta e mantenere un basso apporto di carboidrati è fondamentale per ottenere risultati ottimali. Ricorda sempre che il tuo corpo ha bisogno di tempo per adattarsi a questa nuova modalità metabolica!

Dieta chetogenica e Alimenti consigliati

Abbiamo visto come la dieta chetogenica sia un approccio nutrizionale che richiede un’attenzione particolare all’apporto di carboidrati, proteine e grassi. Ecco quindi alcune linee guida alimentari per seguire una dieta chetogenica:

Alimenti consentiti:

  • Grassi buoni: Avocado, olio d’oliva, olio di cocco, burro, noci e semi sono fonti eccellenti di grassi sani che costituiranno la base della tua alimentazione chetogenica.
  • Proteine: Carne magra, pesce azzurro, acciughe, salmone, uova, latte intero, yogurt greco e yogurt normale senza zucchero, e tofu sono fonti di proteine da includere nella tua dieta.
  • Verdure a basso contenuto di carboidrati: Spinaci, cavoli, broccoli, cetrioli e asparagi sono esempi di verdure a basso contenuto di carboidrati da consumare liberamente.
  • Formaggi grassi: Formaggi come il formaggio cheddar, il formaggio di capra e il formaggio cremoso sono opzioni deliziose per aumentare l’apporto di grassi.

Alimenti limitati o evitati:

  • Zuccheri e dolci: Riduci al minimo il consumo di zuccheri raffinati, dolci, bevande zuccherate e cereali.
  • Cereali e legumi: Evita pane, pasta, riso, lenticchie e fagioli.
  • Frutta: Limita il consumo di frutta a bacche a basso contenuto di carboidrati come fragole, lamponi e mirtilli.
  • Tuberi: Patate, carote e altre radici sono ricche di carboidrati e dovrebbero essere evitate.

ATTENZIONE: È importante sottolineare che la dieta chetogenica non è adatta a tutti, e l’apporto nutrizionale dovrebbe essere personalizzato per soddisfare le tue esigenze specifiche. Prima di iniziare qualsiasi dieta così particolare, consulta un nutrizionista o un professionista della salute. Un esperto può aiutarti a creare un piano alimentare su misura che prenda in considerazione ogni eventualità e sia adatto alle tue esigenze individuali.

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Chetosi: effetti collaterali e controindicazioni

Nonostante la chetosi possa offrire numerosi benefici, è fondamentale essere consapevoli anche degli eventuali effetti collaterali e delle potenziali controindicazioni associati a questo stato metabolico.

Uno dei principali effetti collaterali è legato ai bassi livelli di glicemia a cui gli esseri umani non sono abituati. Il corpo, entrato in chetosi vista la mancanza di glucosio, per ottenere energia si baserà principalmente sul metabolismo dei lipidi; quindi i bassi livelli di glicemia possono portare a problemi di circolazione, vertigini, mal di testa, affaticamento, irritabilità e disturbi intestinali.

Un altro effetto collaterale comune è l’alito cattivo, causato dalla produzione di acetone, uno dei corpi chetonici, che viene eliminato attraverso il respiro. Anche se l’alito cattivo può essere fastidioso, è generalmente temporaneo e scompare quando il corpo si adatta alla chetosi.

È importante notare che la chetosi potrebbe non essere adatta a tutti. Alcune persone con determinate condizioni mediche, come diabete di tipo 1 o disturbi epatici, dovrebbero evitare la chetosi. Allo stesso modo, anche le donne in gravidanza o che allattano dovrebbero evitarla, poiché il loro corpo ha esigenze nutrizionali specifiche in queste fasi della vita.

4 benefici della chetosi secondo la scienza

La chetosi offre una serie di benefici comprovati e supportati dalla ricerca scientifica. Di seguito, esploreremo quattro dei principali vantaggi della chetosi secondo la scienza.

1. Aumento del Senso di Sazietà e Nessun Attacco di Fame

Uno dei vantaggi più notevoli della chetosi è la sua capacità di aumentare il senso di sazietà e ridurre gli attacchi di fame. Durante lo stato di chetosi, i livelli di glicemia e insulina rimangono costantemente stabili. La concentrazione di insulina nel sangue è direttamente correlata all’apporto alimentare, soprattutto quando si tratta di qualsiasi forma di zucchero: maggiore è il livello di glicemia, maggiore sarà l’incremento dell’insulina. Questa veloce salita e discesa degli ormoni insulina può spesso scatenare attacchi di fame. Durante la chetosi, poiché non si consumano carboidrati, i livelli di glicemia rimangono stabili e il risultato è la sensazione di sazietà prolungata ed un notevole calo degli attacchi di fame.

2. Riduzione del Grasso Corporeo

La chetosi è stata ampiamente studiata per il suo potenziale nell’aiutare a ridurre il grasso corporeo. Quando il corpo passa dalla combustione di carboidrati a quella dei grassi, le riserve di grasso vengono utilizzate come fonte di energia primaria. Questo può portare a una significativa perdita di peso e a una diminuzione del grasso corporeo, rendendo la chetosi un’opzione popolare per coloro che ricercano il dimagrimento in modo efficace e sostenibile.

3. Aumento della Concentrazione

Alcuni studi hanno suggerito che la chetosi possa migliorare la concentrazione mentale e la chiarezza mentale. Il cervello, in chetosi, utilizza corpi chetonici come fonte di energia più efficiente rispetto al glucosio. Questa maggiore stabilità energetica può portare ad una mente più nitida e ad una migliore concentrazione.

4. Riduzione delle Infiammazioni

L’abitudine a consumare troppi zuccheri, soprattutto quelli contenuti nei cibi preconfezionati, può causare non pochi problemi, tra cui fastidiose infiammazioni croniche che possono manifestarsi sottoforma di impurità della pelle o problemi digestivi. La chetosi può contribuire a ridurre l’infiammazione nel corpo, attraverso l’inibizione della produzione di citochine infiammatorie, il che può avere un effetto positivo sulla salute generale.

In conclusione, la chetosi offre diversi benefici scientificamente validati, tra cui l’aumento del senso di sazietà, una riduzione del grasso corporeo, un miglioramento della concentrazione ed una riduzione delle infiammazioni. Tuttavia, è importante notare che la chetosi potrebbe non essere adatta a tutti e che dovresti sempre consultare un professionista della salute prima di intraprendere qualsiasi cambiamento significativo nella tua dieta o nel tuo stile di vita.

Disclaimer

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantire un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante.
Tutti i claims associati ai nostri prodotti sono ricavati da:
– DM 10 Agosto 2018 Preparati Vegetali
– Regolamento UE n. 432_2012 della Commissione
– Regolamento CE n. 1924_2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio

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