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epicondilite gomito del tennista

Epicondilite (gomito del tennista): sintomi, cura e rimedi

Scienza
Tempo di lettura: 4 minuti
Autore: Isabella Iallonghi
Pubblicato il: 13-10-2023

L’epicondilite, comunemente nota come “gomito del tennista”, è una condizione dolorosa comunemente associata agli atleti, in realtà può colpire chiunque. La zona colpita dall’ infiammazione coinvolge i tendini nell’area del gomito, causando disagio e limitando la funzionalità del braccio.

Nel nostro articolo, esploreremo in dettaglio i sintomi che accompagnano questa patologia, forniremo informazioni preziose sulla diagnosi e discuteremo delle opzioni di trattamento disponibili. Inoltre, scopriremo insieme i migliori rimedi e gli esercizi utili per alleviare il dolore e accelerare il recupero.

La nostra guida è pensata per aiutarti a comprendere meglio l’epicondilite, offrendoti le conoscenze necessarie per affrontare questa condizione e ritornare a una vita attiva e senza dolore. Continua a leggere per scoprire come affrontare il gomito del tennista e tornare rapidamente in forma.

Che cos’è l’epicondilite?

L’epicondilite, nota anche come gomito del tennista, è una condizione che colpisce il gomito. Nonostante prenda il nome dal tennis, questa problematica va oltre l’ambito sportivo, poiché può interessare chiunque utilizzi ripetutamente le braccia e i polsi in attività quotidiane o lavorative.

In particolare, l’epicondilite colpisce la parte esterna del gomito, causando dolore e infiammazione dell’ epicondilo laterale. L’epicondilo laterale, noto anche come gomito laterale o gomito esterno, è appunto la zona esterna del gomito. È la parte che si tende a infiammare nei soggetti affetti da epicondilite laterale. Questa è la forma più comune di epicondilite ed è spesso causata da movimenti ripetitivi del polso e della mano, come la presa di oggetti con la mano in posizione supinata.

L’epicondilo mediale, al contrario, è la zona interna del gomito. Questa parte è coinvolta nella cosiddetta epicondilite mediale, anche chiamata gomito del golfista. Questa forma, detta epitrocleite, si sviluppa a causa dello stress ripetuto sui muscoli e i tendini che si collegano all’epicondilo mediale, spesso dovuto a movimenti di torsione del braccio o dell’ avambraccio.

Nei prossimi paragrafi approfondiremo ulteriormente i sintomi, le cause, i trattamenti e i rimedi specifici.

Quali sono le cause del gomito del tennista?

L’epicondilite può essere scatenata da diverse cause, comprenderle è essenziale per prevenire e trattare efficacemente questa patologia. Ecco un’analisi approfondita delle possibili cause dell’epicondilite:

Sovraccarico e attività ripetitive

Nella maggior parte dei casi, la principale causa dell’epicondilite è il sovraccarico dei muscoli e dei tendini nell’area del gomito. Questo si verifica quando si compiono movimenti ripetitivi delle braccia e dei polsi, come quelli effettuati durante il tennis, il sollevamento pesi, la lavorazione del giardinaggio o addirittura l’ uso eccessivo del mouse del computer. Queste azioni possono provocare microtraumi ai tendini, portando all’infiammazione.

Errata tecnica sportiva

Nel caso degli atleti, una tecnica errata può contribuire all’insorgenza dell’epicondilite. Nel tennis, ad esempio, una presa errata della racchetta o un’impostazione sbagliata del braccio durante il colpo possono esercitare una pressione eccessiva sull’epicondilo laterale.

Inadeguato riscaldamento e stretching

Saltare il riscaldamento o lo stretching prima di un’attività fisica intensa può aumentare il rischio di epicondilite. I muscoli e i tendini freddi e non preparati sono più suscettibili ai danni.

Età e affaticamento muscolare

L’epicondilite tende a colpire più frequentemente persone tra i 30 e i 50 anni, ma può manifestarsi a qualsiasi età. L’invecchiamento naturale dei tessuti e la ridotta capacità di recupero possono aumentare il rischio di questa condizione.

Epicondilite: sintomi e diagnosi

I sintomi dell’epicondilite si manifestano principalmente nell’area del gomito e possono variare in intensità da lieve a grave.

Il dolore è il sintomo predominante dell’epicondilite. Si verifica nella zona dell’epicondilo laterale (o mediale in caso di epitrocleite) e può irradiarsi lungo l’avambraccio. Il dolore può essere acuto o sordo, ma tende ad intensificarsi durante l’uso del braccio (sollevare oggetti, stringere la mano o fare attività sportive).

La forza del braccio colpito può diminuire a causa dell’infiammazione e del dolore associati all’epicondilite. Questa debolezza può limitare la capacità di eseguire semplici compiti quotidiani, come aprire un barattolo o sollevare oggetti leggeri.

Al mattino o dopo periodi di inattività, il gomito può risultare più rigido e meno flessibile. Questa rigidità può rendere più complicata l’estensione completa del braccio.

Alcune persone con epicondilite sperimentano dolore durante la notte, specialmente quando cercano di appoggiare il braccio colpito sul cuscino.

Questi sintomi possono causare notevoli limitazioni nelle attività quotidiane e negli sport, portando a un calo della qualità della vita. Tuttavia, la buona notizia è che attraverso una diagnosi precoce e il trattamento adeguato, è possibile ottenere un sollievo significativo dai sintomi.

La diagnosi

Per quanto riguarda la diagnosi, il medico solitamente inizia con un esame fisico approfondito, concentrandosi sulla palpazione dell’epicondilo coinvolto e valutando la gamma di movimento. In alcuni casi, potrebbe essere necessaria una radiografia o una risonanza magnetica per escludere altre possibili cause di dolore al gomito, come fratture o lesioni più gravi. Un’accurata diagnosi è essenziale per pianificare un trattamento efficace e accelerare il recupero.

Nei prossimi paragrafi, esamineremo ulteriormente le opzioni di trattamento e i rimedi per l’epicondilite.

epicondilite

Epicondilite: cosa fare e cosa non fare

L’epicondilite richiede attenzioni e accortezze particolari per favorire il recupero ed alleviare il dolore. Ecco cosa fare e cosa evitare quando si affronta questa condizione:

Cosa fare:

  • Consultare un professionista della salute: Il primo passo fondamentale è consultare un medico o un fisioterapista specializzato in disturbi muscolo-scheletrici. Una diagnosi accurata è essenziale per determinare il trattamento più appropriato.
  • Riposo e limitazione dell’attività: Ridurre l’attività che provoca dolore è cruciale per consentire la guarigione. Il riposo dal movimento ripetitivo del braccio è fondamentale nelle prime fasi del trattamento.
  • Applicare ghiaccio: L’applicazione di ghiaccio sulla zona colpita può aiutare ad alleviare l’infiammazione. Utilizzare una borsa del ghiaccio per 15-20 minuti, diverse volte al giorno.
  • Utilizzare supporti per il gomito: L’utilizzo di fasce o supporti per il gomito può ridurre la tensione sui tendini e alleviare il dolore durante le attività quotidiane.
  • Fisioterapia: Un fisioterapista esperto può prescrivere esercizi specifici per rafforzare i muscoli circostanti e migliorare la flessibilità.

Cosa non fare:

  • Forzare il braccio: Evitare attività che richiedono sforzi eccessivi del braccio colpito, come sollevare oggetti pesanti o eseguire movimenti bruschi.
  • Ignorare il dolore: Non sottovalutare il dolore al gomito. Ignorarlo e continuare a svolgere attività che lo intensificano può peggiorare la condizione.
  • Automedicazione eccessiva: Evita l’uso eccessivo di farmaci antinfiammatori senza prescrizione medica. Consulta sempre un professionista sanitario prima di assumere qualsiasi farmaco.
  • Rinunciare all’attività fisica completamente: Non è necessario smettere di fare esercizio fisico completamente. Parla con il tuo medico o fisioterapista per adattare il tuo regime di allenamento alle esigenze della tua condizione.

Seguire questi consigli può essere cruciale per un recupero efficace dall’epicondilite. Tuttavia, è importante consultare sempre un professionista medico per un trattamento personalizzato.

Epicondilite: Cura

Ecco cosa puoi fare per alleviare il dolore e accelerare il tuo recupero:

  1. Riposo Attivo: Mentre il riposo è essenziale nelle fasi iniziali, il riposo completo potrebbe non essere la soluzione migliore. Il riposo attivo, che coinvolge il mantenimento di un livello moderato di movimento, può aiutare a mantenere la flessibilità e a prevenire l’atrofia muscolare.
  2. Fisioterapia: Una terapia fisica personalizzata può essere estremamente benefica per il trattamento dell’epicondilite. Un fisioterapista specializzato può prescrivere esercizi di rafforzamento e di stretching specifici per migliorare la forza e la flessibilità dei muscoli circostanti, riducendo così il dolore.
  3. Applicazione di Ghiaccio e Calore: L’uso alternato di ghiaccio e calore può aiutare ad alleviare il dolore e l’infiammazione. L’applicazione di ghiaccio riduce l’infiammazione, mentre il calore favorisce il rilassamento muscolare.
  4. Supporti per il Gomito: L’uso di fasce o supporti per il gomito può ridurre la pressione sui tendini infiammati, offrendo un sollievo immediato durante l’attività fisica o le attività quotidiane.
  5. Farmaci Anti-infiammatori: In alcuni casi, il medico potrebbe prescrivere farmaci anti-infiammatori o analgesici per alleviare il dolore e l’infiammazione. Tuttavia, l’uso prolungato dovrebbe essere supervisionato da un professionista medico.
  6. Iniezioni di Cortisone: In casi di epicondilite grave e resistente al trattamento conservativo, il medico potrebbe raccomandare iniezioni di cortisone per ridurre l’infiammazione.
  7. Shockwave Therapy: Questa terapia utilizza onde d’urto ad alta energia per stimolare il processo di guarigione nei tendini colpiti. Può essere una valida opzione per casi cronici.
  8. Trattamento chirurgico: Raramente, quando le altre opzioni di trattamento non hanno successo, il ricorso alla chirurgia potrebbe essere considerato per rimuovere il tessuto danneggiato o riparare il tendine.

ATTENZIONE: È fondamentale sottolineare che il trattamento ottimale può variare da persona a persona, quindi consultare un medico esperto è la prima mossa fondamentale per affrontare l’epicondilite. Seguendo un approccio completo che combina cure mirate e rimedi appropriati, è possibile superare l’epicondilite e tornare a praticare tutte le attività senza dolore.

Come prevenire l’epicondilite?

Non esistono formule magiche per prevenire l’epicondilite, tuttavia è possibile adottare alcune misure preventive per ridurre il rischio di sviluppare questa patologia, così da mantenere una buona salute del gomito e ridurre il rischio di sviluppare questa dolorosa condizione. Ecco alcune strategie che possono aiutarti a prevenirne l’insorgenza:

  • Riscaldamento e Stretching: Prima di iniziare qualsiasi attività fisica che coinvolga il braccio e il gomito, assicurati di fare un riscaldamento adeguato e un po’ di stretching per i muscoli del braccio e dell’avambraccio. Questo può migliorare la flessibilità e ridurre il rischio di lesioni.
  • Utilizzo della Tecnica Corretta: Se pratichi uno sport che coinvolge movimenti ripetitivi del braccio, come il tennis, il golf o anche il sollevamento pesi, assicurati di apprendere e utilizzare la tecnica corretta. Una tecnica scorretta può aumentare notevolmente il rischio di epicondilite.
  • Potenziamento Muscolare: Mantenere i muscoli dell’avambraccio e del gomito forti può contribuire a proteggere i tendini da sforzi eccessivi. Gli esercizi di rafforzamento mirati possono essere inclusi nella tua routine di allenamento.
  • Ascolta il Tuo Corpo: Se avverti dolore o disagio al gomito, non ignorarlo. Riposa e applica ghiaccio sulla zona interessata per prevenire un’infiammazione più grave.

Seguendo queste linee guida, è possibile ridurre in modo significativo il rischio di sviluppare l’epicondilite. La prevenzione è spesso il miglior rimedio, e prendersi cura della salute del tuo gomito può consentirti di continuare a godere delle tue attività quotidiane e sportive senza preoccupazioni.

Disclaimer

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantire un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante.
Tutti i claims associati ai nostri prodotti sono ricavati da:
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– Regolamento CE n. 1924_2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio

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