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estrogeni

Estrogeni: Gli Ormoni Femminili

Scienza
Tempo di lettura: 4 minuti
Autore: Isabella Iallonghi
Pubblicato il: 16-01-2024

Gli estrogeni sono protagonisti indiscussi del complesso mondo ormonale femminile, svolgendo un ruolo cruciale nella regolazione di una vasta gamma di funzioni fisiologiche. Questi ormoni, noti principalmente per la loro influenza sullo sviluppo e il funzionamento del sistema riproduttivo, vanno ben oltre la sfera della fertilità, influenzando anche il metabolismo, la salute ossea, la pelle e persino l’umore. Nell’ambito della fisiologia femminile, gli estrogeni sono veri e propri orchestratori che coordinano il ciclo mestruale e contribuiscono al mantenimento dell’equilibrio ormonale. Questo articolo esplorerà in profondità il ruolo degli estrogeni nel corpo femminile, evidenziando la loro importanza nella salute complessiva della donna e analizzando gli effetti che possono derivare da un loro squilibrio.

Cosa sono gli estrogeni?

Gli estrogeni rappresentano una classe di ormoni steroidei cruciali nel corpo umano, con un impatto particolarmente significativo nel sistema riproduttivo femminile. Prodotti principalmente dall’ovaio durante il ciclo mestruale, ma anche in quantità minori dai testicoli negli uomini, gli estrogeni includono tre principali varianti: estrone (E1), estradiolo (E2) ed estriolo (E3). Questi ormoni sono responsabili di regolare il ciclo mestruale, stimolare lo sviluppo degli organi riproduttivi femminili e influenzare la distribuzione del grasso corporeo. Tuttavia, il loro ruolo va ben oltre la sfera riproduttiva, poiché gli estrogeni incidono sulla densità ossea, sulla salute cardiovascolare, sulla funzione del sistema nervoso centrale e sulla qualità della pelle.

La presenza e l’equilibrio degli estrogeni sono essenziali per il benessere generale delle donne, mentre eventuali fluttuazioni o squilibri possono portare a una serie di sintomi e problemi di salute.

Estrogeni: Quali sono?

Gli estrogeni sono una classe di ormoni steroidei prodotti principalmente nelle cellule della teca interna delle ovaie della donna e, in misura minore, nei testicoli degli uomini. Questi ormoni sono composti principalmente da tre varianti:

  1. Estradiolo (E2): L’estradiolo è l’estrogeno più attivo e abbondante nel corpo femminile. Durante la pubertà, questo ormone stimola lo sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie, come la crescita delle ghiandole mammarie, la distribuzione del grasso corporeo e la maturazione delle strutture riproduttive. Oltre al suo ruolo chiave nella regolazione del ciclo mestruale, l’estradiolo è coinvolto nella preservazione della densità ossea, nella salute cardiovascolare e nella regolazione della temperatura corporea.
  2. Estrone (E1): L’estrone è prevalentemente prodotto dopo la menopausa, quando la produzione di estradiolo diminuisce. Anche se in quantità inferiore rispetto all’estradiolo, l’estrone continua a svolgere un ruolo significativo. È coinvolto nella regolazione del metabolismo lipidico, nell’accumulo di grasso corporeo e nella modulazione della risposta insulinica. Il suo ruolo durante la fase postmenopausale ha implicazioni per la salute ossea e il benessere complessivo delle donne in questa fase della vita.
  3. Estriolo (E3): L’estriolo è particolarmente rilevante durante la gravidanza, poiché la placenta ad essere la fonte primaria di produzione di questo ormone. Ha proprietà estrogeniche più deboli rispetto all’estradiolo e all’estrone. Durante la gestazione, l’estriolo contribuisce al mantenimento della gravidanza e alla preparazione del corpo per il parto. Sebbene la sua presenza sia temporanea, l’estriolo gioca un ruolo cruciale nel supportare le condizioni ottimali per lo sviluppo fetale.

Comprendere le specificità di ciascun tipo di estrogeno è essenziale per apprezzare appieno la complessità del loro impatto sulla salute e per sviluppare strategie di gestione e trattamento mirate a promuovere il benessere generale.

 

A cosa servono gli estrogeni?

Gli estrogeni, noti come ormoni sessuali predominanti nel corpo femminile, svolgono un ruolo fondamentale in molteplici aspetti della salute e del benessere. La loro presenza e regolazione sono essenziali per il corretto funzionamento di diversi sistemi fisiologici, andando ben oltre la regolazione del ciclo mestruale. Di seguito, esploreremo alcune delle principali funzioni svolte dagli estrogeni:

  • Sviluppo delle Caratteristiche Sessuali Secondarie: Gli estrogeni orchestrano lo sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie nelle donne durante la pubertà, contribuendo alla crescita delle ghiandole mammarie, alla distribuzione del grasso corporeo tipicamente femminile e alla maturazione delle strutture riproduttive.
  • Regolazione del Ciclo Mestruale: Gli estrogeni lavorano in sinergia con altri ormoni per regolare il ciclo mestruale, influenzando la crescita e il rilascio dell’ovulo e preparando l’utero per una possibile gravidanza.
  • Mantenimento della Salute Ossea: Gli estrogeni sono cruciali per il mantenimento della densità ossea, contribuendo a prevenire la perdita di massa ossea e riducendo il rischio di osteoporosi, specialmente nelle donne in post-menopausa.
  • Controllo del Metabolismo: Gli estrogeni influenzano il metabolismo lipidico, aiutando a mantenere un profilo lipidico sano e a regolare l’accumulo di grasso corporeo, con impatti significativi sulla salute cardiovascolare.
  • Salute Cardiovascolare: Questi ormoni contribuiscono al mantenimento dell’elasticità delle pareti arteriose e possono avere effetti benefici sulla pressione sanguigna, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.
  • Sostegno alla Funzione Cognitiva e dell’Umore: Gli estrogeni possono influenzare la funzione del sistema nervoso centrale, contribuendo alla cognizione, alla memoria e al mantenimento di un equilibrio emotivo stabile.

Comprendere la diversità delle funzioni svolte dagli estrogeni è fondamentale per apprezzare appieno la loro importanza nel mantenimento della salute generale nelle donne. Un adeguato equilibrio di questi ormoni è essenziale per garantire il benessere fisiologico e psicologico nel corso della vita.

Estrogeni alti & Estrogeni bassi: Da cosa sono causati?

Le fluttuazioni dei livelli degli estrogeni possono essere associate ad una serie di fattori che influenzano il delicato equilibrio di questi ormoni nel corpo. Le cause di estrogeni elevati o ridotti possono derivare da diverse condizioni fisiologiche, stili di vita o situazioni specifiche. Ecco alcuni dei principali fattori che possono contribuire a livelli di estrogeni al di sopra o al di sotto della norma:

Estrogeni Alti

  • Obesità: Il tessuto adiposo può produrre estrogeni extra, contribuendo a livelli elevati, poiché gli estrogeni sono sintetizzati anche al di fuori degli organi riproduttivi.
  • Terapia Ormonale Sostitutiva (HRT): L’uso di terapie ormonali per affrontare i sintomi della menopausa può portare ad un aumento degli estrogeni nel corpo.
  • Tumori Ovarici: Alcuni tumori ovarici possono produrre grandi quantità di estrogeni, causando uno squilibrio ormonale.
  • Malattie del Fegato: Problemi epatici possono interferire con il corretto metabolismo degli estrogeni, portando ad un accumulo nel corpo.

Estrogeni Bassi

  • Menopausa: La diminuzione fisiologica degli estrogeni durante la menopausa è una delle cause più comuni di livelli bassi in donne di età matura.
  • Iperprolattinemia: Elevati livelli dell’ormone prolattina possono inibire la produzione di estrogeni.
  • Eccessivo Esercizio Fisico: L’attività fisica intensa ed eccessiva può influire negativamente sulla produzione di estrogeni.
  • Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS): Questa condizione può causare uno squilibrio ormonale, incluso un aumento del testosterone rispetto agli estrogeni.

Il mantenimento di livelli equilibrati è cruciale per la salute femminile, e comprendere le cause potenziali di alterazioni può guidare le strategie di gestione e trattamento. Tuttavia, è essenziale consultare un professionista medico per una valutazione accurata e un piano di gestione personalizzato.

Quando assumere gli estrogeni?

La somministrazione di estrogeni può essere considerata in diverse casistiche cliniche, ove indicata dal medico specialista. In presenza di alterazioni del ciclo mestruale causate da squilibri ormonali, gli estrogeni possono essere prescritti per ristabilire l’equilibrio ormonale e migliorare la regolarità del ciclo. La carenza estrogenica, che può manifestarsi durante la menopausa fisiologica o acquisita, è un’altra situazione in cui la terapia ormonale può essere presa in considerazione per alleviare sintomi quali vampate di calore, secchezza vaginale, e disturbi del sonno. Nelle situazioni di atrofia urogenitale, gli estrogeni possono essere utilizzati per ristabilire la salute delle mucose vaginali e migliorare il benessere sessuale. Per affrontare specifici problemi dermatologici come acne androgenica e alopecia androgenetica femminile, la terapia ormonale può essere una delle opzioni, in quanto può influenzare il bilancio degli ormoni sessuali coinvolti in tali condizioni cutanee.

In tutte queste casistiche, la decisione di assumere gli estrogeni deve essere basata su una valutazione approfondita del caso da parte di un medico, considerando attentamente i rischi e i benefici in relazione alle esigenze individuali della paziente.

Alimenti ricchi di estrogeni

Gli alimenti non contengono direttamente estrogeni, ma alcuni contengono fitoestrogeni, sostanze chimiche naturali che assomigliano strutturalmente agli estrogeni umani e possono avere un effetto simile nel corpo. È importante sottolineare che il contenuto di fitoestrogeni negli alimenti è relativamente basso rispetto agli estrogeni prodotti naturalmente dal corpo umano o somministrati attraverso terapie ormonali. Alcuni alimenti che contengono fitoestrogeni includono:

  • Semi di lino: Ricchi di lignani, che sono fitoestrogeni, i semi di lino possono essere aggiunti a cereali, yogurt o frullati.
  • Soia e derivati: La soia contiene isoflavoni, un tipo di fitoestrogeno. Tofu, tempeh, latte di soia e edamame sono alcune opzioni.
  • Lenticchie e ceci: Legumi come lenticchie e ceci contengono fitoestrogeni e sono una buona fonte di proteine vegetali.
  • Avena: L’avena contiene lignani, che sono composti fitoestrogeni.
  • Frutti secchi: Prugne secche e albicocche secche contengono fitoestrogeni.
  • Frutti di bosco: Alcuni frutti di bosco, come lamponi e mirtilli, possono contenere piccole quantità di fitoestrogeni.
  • Sesamo: Semi di sesamo e olio di sesamo contengono lignani con effetti fitoestrogenici.
  • Verdure a foglia verde: Cavoli, spinaci e broccoli contengono fitoestrogeni.

È importante notare che il consumo di questi alimenti non è equivalente a una terapia ormonale e che l’impatto dei fitoestrogeni può variare da persona a persona.

alimenti estrogeni

Cosa comporta la carenza di estrogeni?

La carenza degli estrogeni, spesso associata al periodo della menopausa, può comportare una serie di sintomi e impatti significativi sulla salute della donna.

Tra i sintomi più comuni vi sono vampate di calore, secchezza vaginale, insonnia, cambiamenti d’umore, e perdita di densità ossea. Questi sintomi possono influenzare notevolmente la qualità della vita, causando disagio fisico e emotivo. La carenza di estrogeni può anche contribuire all’aumento del rischio di osteoporosi, una condizione caratterizzata dalla perdita di massa ossea e da un aumento del rischio di fratture. Inoltre, gli estrogeni sono noti per il loro impatto positivo sulla salute cardiovascolare, e la carenza può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari.

È importante sottolineare che gli effetti della carenza sono altamente individuali, e le donne possono sperimentare questi cambiamenti in modo diverso. Pertanto, gestire la carenza degli estrogeni può richiedere approcci personalizzati, che possono includere terapie ormonali o modifiche dello stile di vita, a seconda delle esigenze e delle preferenze della persona coinvolta. Consultare un professionista medico è fondamentale per una valutazione accurata e un piano di trattamento appropriato.

Disclaimer

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantire un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante.
Tutti i claims associati ai nostri prodotti sono ricavati da:
– DM 10 Agosto 2018 Preparati Vegetali
– Regolamento UE n. 432_2012 della Commissione
– Regolamento CE n. 1924_2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio

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