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Carboidrati fanno ingrassare

I carboidrati fanno ingrassare?

Dimagrimento
Tempo di lettura: 4 minuti
Autore: Redazione
Pubblicato il: 19-03-2021

Il dibattito sull’inclusione o l’esclusione dei carboidrati dalla dieta è un tema di grande rilevanza, spesso avvolto dalla convinzione erronea che eliminare completamente questi nutrienti sia la chiave per perdere peso. Tuttavia, è importante comprenderne il ruolo essenziale nella nostra alimentazione e riconoscere che l’esclusione totale potrebbe non portare ai risultati desiderati, ma anzi comportare effetti indesiderati. Nel corso di questo articolo, esploreremo le ragioni per cui i carboidrati non fanno ingrassare, a condizione che vengano consumati in modo equilibrato e ponderato. Analizzeremo come una corretta gestione di questi nutrienti non solo non comprometta gli sforzi di perdita di peso, ma possa addirittura contribuire a un regime alimentare più sano e sostenibile.

Cosa sono i carboidrati?

I carboidrati costituiscono una categoria di nutrienti essenziali fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo. Si suddividono principalmente in due gruppi: semplici e complessi, ciascuno con caratteristiche e fonti specifiche.

I carboidrati semplici comprendono zuccheri come il saccarosio, il fruttosio e il glucosio, spesso presenti in alimenti dolci come dolciumi, frutta e bevande zuccherate. Questi carboidrati vengono rapidamente assorbiti dal nostro corpo, fornendo un rapido picco di energia, ma il loro consumo eccessivo può contribuire a oscillazioni nella glicemia.

Dall’altra parte, i carboidrati complessi sono costituiti principalmente da amidi e fibre, presenti nei cereali integrali, nei tuberi e nei legumi. Questi nutrienti richiedono più tempo per essere digeriti e forniscono una fonte più sostenuta e duratura di energia. Inoltre, la presenza di fibre contribuisce a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e a favorire la salute digestiva.

Nel contesto di una dieta equilibrata, i carboidrati, insieme alle proteine e ai grassi, costituiscono i tre principali gruppi di macronutrienti. Per garantire il benessere fisico, è consigliato che i carboidrati contribuiscano a circa il 45-60% delle calorie totali giornaliere, un parametro che può variare in base alle esigenze individuali e allo stile di vita.

Va sottolineato che i carboidrati svolgono un ruolo cruciale fornendo glucosio, la “benzina” essenziale per il funzionamento del nostro organismo. Il glucosio è utilizzato come fonte di energia primaria per le cellule, il cervello e i tessuti muscolari. Pertanto, una corretta inclusione di carboidrati nella dieta è essenziale per mantenere livelli energetici ottimali e promuovere il benessere generale.

I carboidrati fanno ingrassare?

L’idea che i carboidrati siano direttamente responsabili dell’aumento di peso è basata su una comprensione semplificata del processo metabolico. In realtà, non sono i carboidrati in sé a determinare l’aumento di peso, ma piuttosto l’eccesso calorico complessivo, che può derivare da qualsiasi fonte di nutrienti, inclusi i carboidrati.

Quando consumiamo una quantità di carboidrati superiore al nostro fabbisogno energetico, il nostro corpo reagisce immagazzinando l’eccesso di energia sotto forma di grasso. Questo processo avviene principalmente nel fegato, che converte il surplus di carboidrati in grasso, accumulandolo nei tessuti adiposi. Pertanto, è cruciale mantenere un equilibrio energetico, consumando una quantità di calorie in linea con il nostro livello di attività fisica.

La percezione che i carboidrati facciano ingrassare può derivare da esperienze in cui si riduce drasticamente l’assunzione di questi nutrienti. In situazioni di restrizione severa di carboidrati, il corpo utilizza le riserve di glicogeno nei muscoli e nel fegato come fonte di energia. Poiché il glicogeno è legato all’acqua, la perdita iniziale di peso sulla bilancia è spesso attribuita alla riduzione delle riserve di glicogeno e all’accompagnante perdita d’acqua, non a una vera diminuzione di grasso corporeo.

Quando i carboidrati vengono reintrodotti nella dieta, le riserve di glicogeno e l’acqua vengono rapidamente ripristinate, causando un aumento immediato del peso corporeo. È importante sottolineare che questo aumento è principalmente dovuto all’idratazione e al ripristino delle riserve di energia, non a un accumulo significativo di grasso corporeo.

In conclusione, l’equilibrio calorico complessivo e la gestione delle porzioni sono fondamentali per evitare l’eccesso di grasso corporeo, indipendentemente dalla fonte di nutrienti, compresi i carboidrati. Eliminare o ridurre drasticamente i carboidrati potrebbe comportare perdite iniziali di peso, ma mantenere un approccio equilibrato e sostenibile è essenziale per la salute a lungo termine.

Quali tipologie di carboidrati prediligere?

È assolutamente possibile integrare i carboidrati nella nostra dieta senza preoccuparsi di ingrassare, a condizione che vengano consumati in modo ponderato e seguendo alcune linee guida fondamentali. Ecco alcune linee guida:

  1. Preferire cereali integrali rispetto a quelli raffinati: Grano, farro, quinoa, riso integrale, avena e grano saraceno sono scelte più nutrienti rispetto ai loro omologhi raffinati. Questi cereali integrali apportano carboidrati a basso indice glicemico, contribuendo a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.
  2. Abbinare i carboidrati alle verdure: La combinazione di carboidrati con una generosa porzione di verdure crea un piatto bilanciato. Ad esempio, abbinare il riso o la pasta a zucchine rallenta l’assorbimento degli zuccheri grazie alla presenza delle fibre, contribuendo a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e fornendo una maggiore sensazione di sazietà.
  3. Cucinare i carboidrati il meno possibile: Ridurre al minimo la cottura dei carboidrati può aiutare a mantenere basso l’indice glicemico del cibo. Optare per metodi di cottura leggeri, come la cottura al vapore o la cottura rapida, può preservare i nutrienti e minimizzare l’impatto sui livelli di zucchero nel sangue.
  4. Controllare le quantità: Una delle chiavi per mantenere o perdere peso è gestire attentamente le porzioni. Mantenere un equilibrio calorico adeguato attraverso una dieta bilanciata è fondamentale per raggiungere e mantenere un peso corporeo sano.

In sintesi, l’inclusione consapevole di carboidrati nella dieta, combinata con una scelta oculata delle fonti e un abbinamento strategico con altri nutrienti, può contribuire a un’alimentazione equilibrata e sostenibile nel lungo termine.

Carboidrati a cena: Sì o No?

L’assunzione di carboidrati la sera non è automaticamente associata all’aumento di peso, e ci sono diversi fattori da considerare.

I carboidrati giocano un ruolo importante nella produzione di serotonina, un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione del sonno e dell’umore. Pertanto, consumare una quantità adeguata di carboidrati a cena può effettivamente favorire un rilassamento e un buon riposo notturno.

È importante sottolineare che il corpo continua a metabolizzare i nutrienti durante il sonno. Gli zuccheri e i carboidrati complessi vengono gradualmente rilasciati nel flusso sanguigno, fornendo una fonte di energia costante durante le ore di digiuno notturno. Questo processo contribuisce a mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue, evitando sbalzi che potrebbero disturbare il sonno.

Tuttavia, è cruciale fare scelte alimentari equilibrate anche alla cena. Optare per carboidrati complessi come quinoa, riso integrale o patate dolci, abbinati a proteine magre e verdure, può contribuire a mantenere una dieta bilanciata anche nelle ultime ore della giornata. Evitare eccessi calorici e porzioni troppo abbondanti resta una pratica importante per chiunque voglia mantenere o perdere peso.

Disclaimer

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantire un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante.
Tutti i claims associati ai nostri prodotti sono ricavati da:
– DM 10 Agosto 2018 Preparati Vegetali
– Regolamento UE n. 432_2012 della Commissione
– Regolamento CE n. 1924_2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio

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