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Intolleranza al glutine

Intolleranza al Glutine: Come Riconoscerla?

Stile di vita sano e Nutrizione
Tempo di lettura: 4 minuti
Autore: Isabella Iallonghi
Pubblicato il: 11-03-2024

Le intolleranze e le allergie alimentari rappresentano ormai una realtà diffusa nella società moderna. Queste condizioni possono manifestarsi attraverso una vasta gamma di sintomi, alcuni dei quali possono essere persistenti e debilitanti. Tra le intolleranze alimentari più comuni, l’intolleranza al glutine occupa un posto di rilievo, poiché questa proteina è presente in diversi alimenti della nostra dieta quotidiana. In questo articolo esploreremo cosa significhi esattamente essere intolleranti al glutine, quali sintomi dovremmo tenere sotto controllo e quando questa condizione può diventare problematica per l’individuo.

ATTENZIONE: È fondamentale sottolineare che le informazioni contenute in questo articolo sono puramente informative e non intendono sostituire il parere di un medico o di un nutrizionista. Prima di intraprendere qualsiasi dieta o cambiamento significativo nella tua alimentazione, consulta sempre un professionista della salute per valutare la tua situazione personale.

Intolleranza al glutine: Cosa Devi Sapere?

Quando dopo i pasti si avvertono frequentemente sintomi come gonfiore addominale, dolore, stanchezza e debolezza, potrebbe esserci un problema di intolleranza alimentare da considerare. L’intolleranza al glutine rappresenta una condizione complessa che coinvolge il sistema digestivo e il sistema immunitario. È importante comprendere che questa intolleranza non è una semplice sensibilità alimentare, ma piuttosto una reazione autoimmune in cui il sistema immunitario del corpo attacca erroneamente il glutine, una proteina presente in cereali come frumento, farro e kamut. Questo attacco provoca danni all’intestino tenue e può interferire con l’assorbimento dei nutrienti essenziali dai cibi consumati. Nei casi più gravi, come nella celiachia, l’ingestione di glutine può provocare una risposta immunitaria anomala che porta all’infiammazione dell’intestino tenue, compromettendo l’assorbimento dei nutrienti essenziali per il benessere generale.

Glutine: Allergia o Intolleranza?

La distinzione tra allergia e intolleranza al glutine è fondamentale per comprendere appieno le implicazioni di questi disturbi. Mentre l’intolleranza al glutine coinvolge il sistema immunitario provocando problemi localizzati a livello intestinale, non mette direttamente a rischio la vita come l’allergia. L’intolleranza è caratterizzata da un’ipersensibilità alla specifica proteina del glutine e si manifesta con sintomi fastidiosi e spesso cronici.

Al contrario, l’allergia ha un meccanismo differente: si manifesta rapidamente dopo l’assunzione del glutine, in concomitanza con l’azione delle immunoglobuline, e in casi estremi può provocare anche anafilassi, rendendola una condizione molto più pericolosa. È importante notare che sintomi lievi come crampi e mal di testa non sono indicativi di una reazione allergica.

Oltre a queste due condizioni, esiste anche la sensibilità al glutine non celiaca, in cui si manifestano sintomi simili a quelli dell’intolleranza al glutine senza che ci sia un danneggiamento della mucosa dell’ intestino tenue, comunemente associato alla celiachia.

Intolleranza al Glutine e Celiachia: Qual è la Differenza?

Intolleranza al glutine e celiachia sono due condizioni legate al consumo di glutine, ma presentano differenze significative.

La celiachia è una malattia autoimmune in cui l’assunzione di glutine scatena una reazione immunitaria che danneggia la mucosa dell’intestino tenue. Questo danneggiamento può portare a gravi conseguenze sulla salute e sull’assorbimento dei nutrienti, richiedendo una dieta rigorosamente priva di glutine per evitare danni ulteriori. L’intolleranza al glutine, come abbiamo visto, è un disturbo in cui il sistema digestivo non è in grado di elaborare correttamente il glutine, ma non comporta la stessa risposta autoimmune della celiachia.

Mentre entrambe le condizioni possono causare sintomi gastrointestinali come gonfiore, dolore addominale e diarrea, la celiachia è una condizione più grave che richiede un trattamento più rigoroso e una maggiore attenzione alla dieta. Inoltre, la celiachia può essere diagnosticata attraverso test specifici che rilevano anticorpi nel sangue e danni alla mucosa intestinale tramite biopsia, mentre l’intolleranza al glutine può essere diagnosticata principalmente attraverso l’eliminazione dei sintomi con una dieta priva di glutine e il successivo reintegro del glutine per valutarne l’effetto.

Intolleranza al glutine

Sintomi dell’Intolleranza al Glutine

I sintomi dell’intolleranza al glutine possono variare da individuo a individuo, ma alcuni sono comuni e meritano attenzione. Tra i sintomi gastrointestinali più frequenti ci sono il gonfiore addominale, la nausea, il vomito, la diarrea, la stitichezza e i dolori addominali. Questi malesseri possono spesso essere confusi con i sintomi della sindrome del colon irritabile, rendendo la diagnosi più complessa. La stanchezza cronica e la spossatezza sono sintomi comuni che possono persistere nel tempo e influenzare la qualità della vita quotidiana.

È importante sottolineare che questi sintomi non sono specifici dell’intolleranza al glutine e possono essere associati a una vasta gamma di disturbi gastrointestinali. Tuttavia, se i sintomi si verificano con frequenza dopo l’assunzione di cibi contenenti glutine, è consigliabile consultare uno specialista per una valutazione accurata e una diagnosi corretta.

Inoltre, l’infiammazione della mucosa intestinale causata dall’intolleranza al glutine può provocare un accorciamento dei villi intestinali, compromettendo l’assorbimento dei nutrienti essenziali. Questo può portare a carenze alimentari significative, manifestate spesso da ritardo nella crescita, anemia, debolezza cronica, dolori articolari e perdita di peso anomala. È importante sottolineare che in alcuni casi l’intolleranza al glutine può essere asintomatica, ma ancora causare danni alla mucosa intestinale. Di fronte a questi sintomi, è essenziale rivolgersi a un medico per una valutazione appropriata e un piano di trattamento personalizzato.

Intolleranza al Glutine: Alimenti Sì e Alimento No

Quando si è affetti da intolleranza al glutine, è fondamentale adottare una dieta rigorosa per prevenire la comparsa dei sintomi correlati. Consultare un nutrizionista è essenziale per ricevere indicazioni specifiche sulla dieta più adatta alle proprie esigenze. Nel frattempo, è utile conoscere quali alimenti evitare e quali sono sicuri da consumare.

Alimenti da evitare

  • Cereali contenenti glutine: Grano, farro, orzo, segale, avena, kamut.
  • Derivati dei cereali: Semola, semolini, cous cous.
  • Prodotti da forno: Pane, pasta, pizza, biscotti, dolci tradizionali.
  • Alimenti confezionati: Merendine, biscotti, cereali per la colazione, snack confezionati.
  • Ingredienti nascosti: Lieviti, impanature, salse pronte.

Alimenti sicuri da consumare

  • Cereali senza glutine: Riso, mais, miglio, quinoa, sorgo.
  • Prodotti senza glutine: Pane, pasta, biscotti, dolci specificamente contrassegnati come “senza glutine”.
  • Alimenti naturalmente privi di glutine: Carne fresca, pesce, uova, latticini freschi.
  • Frutta e verdura fresca: Tutte le varietà, poiché naturalmente prive di glutine.
  • Frutta secca e semi: Mandorle, noci, semi di girasole, semi di lino.
  • Prodotti non modificati: Latte, yogurt, formaggio (attenzione alle aggiunte).
  • Legumi e tuberi: Fagioli, lenticchie, ceci, patate, patate dolci.

Questo elenco fornisce una guida generale sugli alimenti da includere e da evitare, ma è importante tenere presente che alcuni prodotti possono contenere glutine nascosto negli ingredienti o contaminazioni crociate durante la produzione. Prestare sempre attenzione alle etichette degli alimenti e, quando necessario, consultare un esperto per ulteriori informazioni sulla dieta priva di glutine.

Disclaimer

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantire un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante.
Tutti i claims associati ai nostri prodotti sono ricavati da:
– DM 10 Agosto 2018 Preparati Vegetali
– Regolamento UE n. 432_2012 della Commissione
– Regolamento CE n. 1924_2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio

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