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ipertiroidismo

Ipertiroidismo: Cause, Sintomi e Cura

Scienza
Tempo di lettura: 4 minuti
Autore: Isabella Iallonghi
Pubblicato il: 04-03-2024

L’ipertiroidismo è una condizione medica caratterizzata da un’eccessiva attività della ghiandola tiroidea, che porta alla produzione eccessiva di ormoni tiroidei nel corpo. Questo disordine può avere diverse cause, tra cui problemi autoimmuni come la malattia di Graves o il gozzo multinodulare tossico, oltre a disturbi della tiroide come la tiroidite subacuta. È essenziale riconoscere i segni precoci e cercare cure appropriate per gestire efficacemente questa patologia. In questo articolo, esploreremo le cause, i sintomi e le opzioni di trattamento disponibili per l’ipertiroidismo, al fine di fornire una panoramica completa di questa condizione medica.

Cos’è l’Ipertiroidismo?

L’ipertiroidismo è una condizione caratterizzata da un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei da parte della ghiandola tiroidea, situata nella parte anteriore del collo. Questi ormoni, noti come triiodotironina (T3) e tiroxina (T4), svolgono un ruolo cruciale nel regolare il metabolismo del corpo, influenzando la frequenza cardiaca, la temperatura corporea, il peso corporeo e molte altre funzioni vitali. Quando la tiroide produce e rilascia quantità eccessive di questi ormoni, il metabolismo del corpo accelera, portando a una vasta gamma di sintomi e problemi di salute. La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo sono fondamentali per gestire efficacemente questa condizione e prevenire complicazioni a lungo termine.

Cause dell’Ipertiroidismo

L’ipertiroidismo può insorgere per una serie di motivi, ciascuno dei quali incide sul funzionamento normale della ghiandola tiroidea. Una delle cause più comuni è il morbo di Graves o morbo di Basedow, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente la tiroide, producendo anticorpi che imitano l’azione dell’ormone stimolante la tiroide (TSH), il quale normalmente regola l’attività tiroidea. Questi anticorpi innescano un aumento dell’attività della tiroide, portando alla sintesi eccessiva di ormoni tiroidei. L’adenoma tossico o autonomo, una forma benigna di nodulo tiroideo, può essere una causa di ipertiroidismo. In questo caso, un nodulo tiroideo subisce una mutazione che lo rende indipendente dal controllo della TSH e, di conseguenza, produce ormoni tiroidei in modo incontrollato. Il gozzo multinodulare iperfunzionante è un’altra possibile causa, caratterizzato dalla presenza di più noduli tiroidei autonomi che contribuiscono all’eccessiva produzione di ormoni. Le tiroiditi, condizioni infiammatorie della tiroide, possono causare temporaneamente un aumento dell’attività tiroidea, come nel caso della tiroidite di Hashimoto o della tiroidite subacuta. Infine, l’assunzione eccessiva di ormoni tiroidei può derivare da trattamenti inappropriati o auto-somministrazione di farmaci contenenti tali ormoni, determinando uno squilibrio nel sistema endocrino e manifestando sintomi di ipertiroidismo.

Sintomi dell’Ipertiroidismo

L’ipertiroidismo è una condizione caratterizzata da un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei che influenzano vari processi metabolici nel corpo. Questo squilibrio ormonale può manifestarsi attraverso una serie di sintomi che riflettono l’accelerazione del metabolismo e l’aumento dell’attività corporea. Di seguito i principali segni e sintomi associati all’ipertiroidismo:

  • Perdita di peso improvvisa e non correlata a modifiche nell’apporto calorico.
  • Tachicardia, con aumento dei battiti cardiaci durante tutto il giorno e possibile comparsa di palpitazioni o aritmie.
  • Nervosismo, ansia, instabilità emotiva e difficoltà nel dormire.
  • Aumento della temperatura corporea ed eccessiva sudorazione.
  • Alterazioni del flusso mestruale nelle donne.
  • Sensazioni di fatica e debolezza muscolare.
  • Sguardo sbarrato, causato dalla retrazione della palpebra superiore.
  • Esoftalmo, caratterizzato da un aumento della sporgenza del bulbo oculare e possibili irritazioni oculari e fastidi alla visione della luce diretta.

È importante notare che la gravità e la combinazione dei sintomi possono variare da persona a persona, pertanto è fondamentale consultare un medico per una valutazione accurata e un trattamento appropriato.

Differenza tra Ipotiroidismo e Ipertiroidismo

Comprendere le differenze tra ipotiroidismo e ipertiroidismo è fondamentale poiché queste due condizioni rappresentano gli estremi opposti dello spettro delle disfunzioni tiroidee e richiedono approcci di trattamento molto diversi.

L’ipotiroidismo si verifica quando la ghiandola tiroidea non produce sufficienti quantità di ormoni tiroidei, causando una diminuzione del metabolismo e una serie di sintomi che includono stanchezza persistente, aumento di peso, pelle secca, sensibilità al freddo, rallentamento dei processi mentali e depressione. Al contrario, l’ipertiroidismo si manifesta quando la tiroide produce eccessive quantità di ormoni tiroidei, accelerando così il metabolismo e dando luogo a sintomi quali perdita di peso improvvisa, palpitazioni cardiache, irrequietezza, sudorazione eccessiva, tremori delle mani, ansia e irritabilità. Oltre ai sintomi fisici, entrambe le condizioni possono influenzare la salute mentale e emotiva degli individui. Mentre l’ipotiroidismo può causare una sensazione di stanchezza cronica e depressione, l’ipertiroidismo può generare ansia e irritabilità.

La diagnosi accurata di queste condizioni richiede un quadro clinico completo, compresi test specifici per misurare i livelli degli ormoni tiroidei nel sangue. Una volta diagnosticata, il trattamento varierà a seconda della condizione:per l’ipotiroidismo, nella maggior parte dei casi si utilizza la terapia ormonale sostitutiva per fornire al corpo gli ormoni tiroidei mancanti, mentre per l’ipertiroidismo si possono utilizzare farmaci per ridurre la produzione di ormoni tiroidei o, in alcuni casi, la terapia radiometabolica o la rimozione chirurgica della tiroide. In entrambi i casi, la gestione a lungo termine e il monitoraggio regolare sono fondamentali per garantire una qualità di vita ottimale.

Diagnosi Ipertiroidismo

La diagnosi dell’ipertiroidismo di solito inizia con un’analisi dei sintomi e un esame fisico da parte del medico, che potrebbe notare segni come un aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa. Tuttavia, per confermare la diagnosi e identificare la causa sottostante, vengono eseguiti specifici esami della funzionalità tiroidea. Il dosaggio dell’ormone tireostimolante (TSH) è spesso il primo passo: nei casi di ipertiroidismo, il livello di TSH è solitamente basso a causa dell’eccessiva attività della tiroide, sebbene in rari casi di ipertiroidismo secondario (dovuto a un’iperattività dell’ipofisi), il livello di TSH possa essere normale o elevato. Se il TSH è basso, vengono misurati i livelli degli ormoni tiroidei nel sangue. Nel caso sospetti di malattia di Graves, il medico potrebbe richiedere un esame del sangue per la ricerca di anticorpi che stimolano la tiroide. Se si sospetta la presenza di un nodulo tiroideo come causa dell’ipertiroidismo, può essere eseguita una scintigrafia tiroidea per valutare l’attività del nodulo e confermare la diagnosi. La diagnosi accurata dell’ipertiroidismo è fondamentale per determinare il trattamento appropriato e gestire efficacemente la condizione.

Cura dell’Ipertiroidismo

La cura dell’ipertiroidismo dipende dalla gravità dei sintomi, dalla causa sottostante e dalle condizioni mediche individuali del paziente. Le opzioni di trattamento includono terapie farmacologiche, terapie radioattive, interventi chirurgici e terapie alternative.

  1. Terapia farmacologica: I farmaci antitiroidei come il metimazolo o il propiltiouracile sono comunemente prescritti per ridurre la produzione di ormoni tiroidei. Questi farmaci agiscono inibendo l’attività della tiroide e possono essere utilizzati come trattamento a lungo termine o in preparazione per altri interventi.
  2. Terapia radioattiva con iodio radioattivo: Questa opzione terapeutica coinvolge l’assunzione di una dose di iodio radioattivo, che viene assorbito selettivamente dalla tiroide iperattiva e distrugge le cellule tiroidee in eccesso. Questo trattamento è particolarmente efficace per la malattia di Graves o per noduli tiroidei autonomi.
  3. Intervento chirurgico (tiroidectomia): Nei casi in cui altri trattamenti non sono efficaci o appropriati, l’opzione chirurgica può essere considerata. Durante la tiroidectomia, parte o tutta la tiroide viene rimossa chirurgicamente. Questo può essere necessario in presenza di grandi noduli tiroidei o in caso di cancro alla tiroide.
  4. Terapie alternative: Alcune persone esplorano terapie alternative o complementari per gestire i sintomi dell’ipertiroidismo, come la medicina tradizionale cinese, l’omeopatia o l’agopuntura. Tuttavia, l’efficacia di queste terapie non è stata ampiamente confermata dalla ricerca scientifica.

È importante che il trattamento dell’ipertiroidismo sia personalizzato e supervisionato da un endocrinologo o da un medico specializzato nella gestione delle malattie della tiroide. Inoltre, è essenziale un follow-up regolare per monitorare i livelli degli ormoni tiroidei nel sangue e regolare il trattamento di conseguenza.

Disclaimer

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantire un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante.
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