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frutta disidratata calorie

La frutta disidratata fa ingrassare?

Sport
Tempo di lettura: 4 minuti
Autore: Isabella Iallonghi
Pubblicato il: 28-11-2022

Uno dei grandi classici delle feste è sicuramente la frutta disidratata, una ciotola bella colma infatti, non può di certo mancare sulla nostra tavola! Molto spesso, la frutta disidratata è considerata una scelta salutare per uno spuntino leggero e nutriente. Tuttavia, sorge spesso la domanda se questo delizioso snack possa contribuire o no all’aumento di peso. Nell’ambito di una dieta equilibrata, la frutta disidratata offre numerosi benefici nutrizionali, tra cui vitamine, fibre e antiossidanti. Tuttavia, è importante esaminare attentamente il suo contenuto calorico e zuccherino, poiché alcuni prodotti sul mercato possono presentare aggiunte di zuccheri o conservanti che potrebbero influire sul bilancio calorico complessiva. In questo articolo, esploreremo gli aspetti chiave legati al consumo di frutta disidratata e cercheremo di rispondere alla domanda cruciale: la frutta disidratata fa ingrassare?

La frutta disidratata fa bene?

La frutta disidratata, se consumata con moderazione e all’interno di una dieta equilibrata, può contribuire significativamente al nostro benessere. La sua bassa percentuale di acqua la rende un concentrato di nutrienti, inclusi zuccheri naturali, fibre e sali minerali, che sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’organismo. Le fibre presenti nella frutta disidratata favoriscono la regolarità intestinale e contribuiscono a una maggiore sensazione di sazietà, rendendola un’opzione ideale per uno spuntino sano.

La frutta disidratata si rivela particolarmente vantaggiosa prima dell’attività fisica, fornendo un apporto energetico rapido grazie ai suoi zuccheri naturali. Inoltre, la sua praticità la rende una scelta comoda per chi ha uno stile di vita frenetico, poiché può essere facilmente trasportata e consumata in qualsiasi momento della giornata.

Tuttavia, è cruciale prestare attenzione alle quantità consumate, poiché la frutta disidratata, pur essendo ricca di nutrienti, è anche concentrata in termini calorici. Un consumo eccessivo potrebbe contribuire all’apporto calorico complessivo della dieta, influenzando il peso corporeo. Pertanto, è consigliabile includere la frutta disidratata con consapevolezza all’interno di un piano alimentare, specialmente se si sta seguendo una dieta ipocalorica per scopi di dimagrimento, onde evitare di vanificare il deficit calorico necessario per perdere peso. La frutta disidratata è quindi un’aggiunta nutriente e gustosa alla dieta, ma la moderazione rimane la chiave per mantenere un equilibrio calorico adeguato.

La frutta disidratata fa ingrassare?

La risposta a questa domanda dipende da diversi fattori, tra cui la quantità consumata e il contesto complessivo della dieta. La frutta disidratata, pur offrendo numerosi benefici nutrizionali come vitamine, fibre e sali minerali, è anche concentrata in zuccheri naturali e calorie a causa della rimozione dell’acqua durante il processo di disidratazione.

Ricorda però che non esistono alimenti specifici che, di per sé, facciano ingrassare. Ciò che conta maggiormente è il bilancio calorico complessivo, ovvero la differenza tra le calorie consumate e quelle bruciate nel corso della giornata. Se il consumo calorico è superiore al dispendio energetico, si può verificare un aumento di peso, indipendentemente dal tipo specifico di cibo consumato.

La frutta disidratata, come molti altri alimenti, può essere parte di una dieta equilibrata quando consumata con consapevolezza e nel contesto di un regime calorico adatto agli obiettivi individuali, che possono includere il mantenimento del peso, la perdita di peso o l’aumento di massa muscolare. Inoltre, è importante prestare attenzione agli ingredienti aggiunti in alcuni prodotti commerciali di frutta disidratata, come zuccheri aggiunti o conservanti, che potrebbero influire sul contenuto calorico complessivo.

In sintesi, la frutta disidratata non fa ingrassare per definizione, ma il suo consumo dovrebbe essere parte di un approccio equilibrato alla dieta e alla gestione del peso, con attenzione alle dimensioni delle porzioni e alla qualità complessiva della dieta.

Tipologie di frutti disidratati e calorie

Di seguito vediamo alcuni tipi di frutta disidratata e quali e quanti nutrienti, benefici e calorie apportano.

Ovviamente le calorie possono variare in base alla tipologia di frutta acquistata, in commercio infatti, si può trovare sia la frutta disidratata senza zucchero aggiunto (quello naturale della frutta sarà sempre presente), sia la versione con zuccheri aggiunti.

FICHI

Ricchi di fibre idrosolubili, come ad esempio la pectina, in un recente studio tra l’altro, è stato dimostrato che al consumo di alimenti ricchi di fibre idrosolubili sia associabile una riduzione del rischio di malattie cardiovascolari. I fichi secchi sono anche fonte di sali minerali, tra cui potassio e calcio, e Vitamina B. Inoltre, così come le prugne, sono ottimi alleati per contrastare la stitichezza.

287 Kcal per 100gr

DATTERI

Buona fonte di sali minerali come magnesio, calcio, ferro, potassio e zinco. Insieme ai fichi, sono anche buoni alleati del buonumore; queste due tipologie di frutta disidratata infatti, contengono il triptofano, precursore della serotonina, l’ormone della felicità.

315 Kcal per 100gr

UVETTA

Famosa per essere uno degli ingredienti dello strudel e del panettone, l’uvetta è uno dei super food più famosi. Ricca di fibre, sali minerali (potassio, fosforo, magnesio, calcio e ferro) e Vitamina C. Favorisce anche il mantenimento di un normale livello di trigliceridi nel sangue. Ricca di antiossidanti e perfetta come snack pre workout!

340 Kcal per 100gr

ALBICOCCHE

Tra la frutta disidratata più amata ci sono sicuramente le albicocche, che sono anche tra le più ricche di proteine e meno caloriche. Le albicocche secche sono ricche di Vitamina C e Vitamina A, per questo grazie anche alla presenza di carotenoidi, sono consigliate per preservare il benessere della retina e degli occhi.

Un’altra azione benefica fondamentale è quella che le rende ottime alleate contro l’osteoporosi in menopausa, questo è possibile grazie alla presenza del boro, un minerale che stimola l’azione dei fitoestrogeni, facilitando l’assorbimento del calcio, importantissimo per il benessere delle ossa.

291 Kcal per 100gr

PRUGNE

Consumate principalmente per il loro effetto benefico sulla regolarità intestinale, le prugne disidratate sono ricche di minerali, Vitamina E, K e C. La presenza delle fibre aiuta anche a mantenere più a lungo il senso di sazietà.

220 Kcal per 100gr

MELE

Da consumare come fossero delle chips, le mele secche sono ricche di ferro e anche per questo consigliate in caso di anemia.

333 Kcal per 1oogr

ZENZERO

Se il sapore piccantino dello zenzero ti piace, lo zenzero disidratato ti farà impazzire! Ricco di Vitamina A, B6 e K. È un ottimo rimedio per alleviare la nausea, contrastare il mal di testa e il mal di stomaco.

350 Kcal per 100gr

Frutta disidratata: quale scegliere?

In commercio esistono tantissime tipologie diverse di frutta disidratata, per andare sul sicuro ti consigliamo di leggere bene l’etichetta prima di acquistarla. Controlla che non ci siano zuccheri aggiunti, conservanti e che magari sia del tutto naturale e certificata Bio. Oltre che al supermercato, puoi anche pensare di acquistarla in un mercato al banco della frutta secca o in un negozio specializzato.

Quali sono le differenze tra frutta essiccata e disidratata?

La frutta disidratata è frutta fresca a cui, tramite un processo di essiccazione, viene rimossa praticamente tutta l’acqua. L’essiccazione della frutta porta ad una leggera degradazione delle vitamine, mentre favorisce la concentrazione  di sali minerali, fibre e antiossidanti. Un’altra variazione che la frutta fresca subisce durante il processo di essiccazione riguarda il contenuto di zuccheri, che a parità di peso, risulta maggiore. Si tratta comunque di zuccheri naturali (glucosio e fruttosio), ben diversi dagli zuccheri aggiunti.

Quindi no, non c’è differenza tra frutta essiccata e disidratata; si tratta infatti di due sinonimi che si riferiscono al processo di essiccazione e disidratazione a cui viene sottoposta la frutta.

Come utilizzarla?

La versatilità della frutta disidratata consente di sfruttarla in molteplici modi creativi all’interno di diverse preparazioni culinarie. Una delle opzioni più comuni è utilizzarla come spuntino pre workout, poiché fornisce un apporto rapido di carboidrati naturali e zuccheri, fornendo l’energia necessaria per sostenere un’attività fisica intensa. Un’opzione ideale da portare con sé in palestra o durante altre attività sportive.

Inoltre, la frutta disidratata si presta ottimamente come spuntino spezzafame tra i pasti principali. Grazie alla sua ricchezza di fibre, contribuisce a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue, aiutando a evitare picchi e cali improvvisi di energia. Questo la rende un’alternativa sana e appagante a snack meno salutari.

Un’altra idea deliziosa è incorporare la frutta disidratata nello yogurt come parte integrante dei carboidrati. Questo non solo aggiunge un tocco di dolcezza e colore al piatto, ma apporta anche una varietà di nutrienti essenziali. Si tratta di un modo gustoso per arricchire la colazione o uno spuntino leggero.

Per chi ama sperimentare in cucina, la frutta disidratata può diventare l’ingrediente principale per la creazione di barrette energetiche fatte in casa. Mescolandola con frutta secca, cereali integrali e altri ingredienti salutari, è possibile preparare delle barrette gustose e nutrienti, ideali per uno spuntino veloce o come fonte di energia durante le attività fisiche prolungate.

In conclusione, le possibilità di utilizzo della frutta disidratata sono varie e si adattano a diverse esigenze alimentari. Sperimentare con nuove ricette e incorporarla in modi innovativi può rendere l’esperienza culinaria più interessante e nutriente.

Disclaimer

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantire un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante.
Tutti i claims associati ai nostri prodotti sono ricavati da:
– DM 10 Agosto 2018 Preparati Vegetali
– Regolamento UE n. 432_2012 della Commissione
– Regolamento CE n. 1924_2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio

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