Carrello

Il tuo carrello contiene 0 prodotti

Nessun prodotto nel carrello.
Omaggi extra per te
Aggiungi prodotti in carrello per sbloccare i tuoi preferiti!
2x BIOTINKER IN REGALO
Arriva a 79.99€ di prodotti aggiunti in carrello
1x FIOCCHI CARAMELLO IN REGALO
Arriva a 54.99€ di prodotti aggiunti in carrello
hb-delivery

Consegna in 24/48 ore

hb-shipping

Spedizione gratuita sopra 34,99

hb-italy

Prodotti di Alta Qualità Made in Italy

hb-payments

Pagamenti Rateizzabili

hb-delivery

Consegna in 24/48 ore

hb-shipping

Spedizione gratuita sopra 34,99

hb-italy

Prodotti di Alta Qualità Made in Italy

hb-payments

Pagamenti Rateizzabili

l'insulinoresistenza

Insulino Resistenza: Come si scopre?

Scienza
Tempo di lettura: 4 minuti
Autore: Isabella Iallonghi
Pubblicato il: 18-11-2022

L’insulino resistenza rappresenta una condizione fisiologica complessa che può avere impatti significativi sulla salute metabolica di un individuo. La sua identificazione precoce è cruciale per prevenire lo sviluppo di patologie come il diabete di tipo 2 e le malattie cardiovascolari.

In questo articolo esploreremo i segni e i sintomi dell’insulino resistenza, analizzando anche le metodologie diagnostiche utilizzate per individuarla. Comprendere come riconoscere questa condizione è fondamentale per adottare misure preventive e gestionali tempestive, svolgendo un ruolo chiave nella promozione di uno stile di vita sano e nella salvaguardia del benessere a lungo termine.

Insulina: cos’è e quale ruolo svolge?

L’insulina, un ormone essenziale prodotto dal pancreas, assume un ruolo cruciale nell’equilibrio metabolico del nostro organismo. La sua funzione principale consiste nella regolazione della quantità di nutrienti presenti nel flusso sanguigno, concentrandosi soprattutto sulla gestione del glucosio, ma agendo anche sul metabolismo delle proteine e dei grassi. Dopo l’assunzione e la digestione di un pasto contenente carboidrati, si verifica un aumento dei livelli di zucchero nel sangue. In risposta a ciò, il pancreas rilascia l’insulina, che svolge un ruolo chiave nel facilitare l’assorbimento del glucosio da parte delle cellule dei tessuti, contribuendo così a normalizzare la concentrazione di zucchero nel sangue.

Questo processo è fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo, poiché elevati livelli di glucosio circolante possono comportare effetti tossici, sottolineando l’importanza dell’insulina nel mantenere l’omeostasi metabolica e preservare il benessere complessivo dell’individuo.

Cosa significa soffrire di Insulino Resistenza?

Soffrire di insulino resistenza implica che, quando l’insulina tenta di comunicare alle cellule di prelevare il glucosio dal flusso sanguigno, queste smettono di rispondere adeguatamente. Questo fenomeno provoca un aumento della produzione di insulina nel tentativo di compensare la mancanza di risposta delle cellule, portando a un’iperinsulinemia, ovvero elevati livelli di insulina in circolazione nel sangue. Tale condizione crea un circolo vizioso, in cui la resistenza delle cellule all’insulina induce un aumento della produzione di quest’ultima, contribuendo così a livelli elevati sia di zuccheri che di insulina nel sangue.

Il superamento di una soglia critica di concentrazione di glucosio nei vasi sanguigni, nota come glicemia, può condurre alla diagnosi di diabete di tipo 2. In questo contesto, l’incapacità delle cellule di rispondere efficacemente all’insulina comporta un’alterazione significativa del metabolismo degli zuccheri, con conseguente persistente aumento della glicemia.

Sindrome Metabolica: che cos’è?

La sindrome metabolica è una condizione in cui coesistono più anomalie del metabolismo che predispongono la persona alla possibilità di sviluppare malattie come il diabete, patologie cardiovascolari ed epatiche.

Se sono presenti almeno tre dei seguenti fattori, si può parlare di sindrome metabolica:

  • Pressione arteriosa superiore a 130/85 mmHg
  • Trigliceridi ematici superiori a 150 mg/dl
  • Glicemia a digiuno superiore a 110 mg/dl (100 mg/dl secondo l’ADA)
  • Colesterolo HDL inferiore a 40 mg/dl nell’uomo o a 50 mg/dl nelle femmine
  • Circonferenza addominale superiore a 102 centimetri per i maschi o a 88 centimetri per le femmine

Cause dell’Insulino Resistenza

Tra le cause che possono contribuire alla sviluppo dell’insulinoresistenza troviamo:

  • Aumento della quantità di grassi in circolazione nel sangue (colesterolo). I grassi possono infatti influenzare la sensibilità insulinica delle cellule diminuendola.
  • Origine ormonale: presenza di quantità eccessive di cortisolo, adrenalina o GH, ormoni antagonisti dell’insulina.
  • Alti livelli di fruttosio proveniente da zuccheri aggiunti (non quelli della frutta)
  • Sedentarietà. L’attività fisica infatti, promuove l’aumento della sensibilità insulinica delle cellule.
  • Microbiota intestinale alterato
  • Fattori genetici

Insulino Resistenza: Sintomi

L’insulinoresitenza non presenta sintomi specifici, ma piuttosto si palesa attraverso quelli delle condizioni sviluppate a causa del mancato utilizzo dell’insulina.

  • Sindrome metabolica: comporta un’intolleranza al glucosio, e quindi a livelli di zucchero nel sangue alti.
  • Sintomi tipici dell’iperglicemia e del diabete: aumento della sete, della fame, della diuresi e possibile diminuzione del peso.
  • Accumulo di grasso addominale
  • Ipertensione
  • Aumento del colesterolo
  • Disturbi cardiovascolari
  • Aumento della viscosità del sangue
  • Sindrome dell’ovaio policistico
  • Ipoglicemia caratterizzata da sudorazione, irritabilità e tremori

Insulino Resistenza: Come si scopre?

Non esiste un singolo esame specifico per diagnosticare l’insulino resistenza; invece, vengono generalmente raccomandati diversi test di laboratorio per valutare la funzione metabolica e identificare eventuali segni della condizione. Tra gli esami consigliati:

  1. Glicemia a digiuno e test di tolleranza al glucosio: La misurazione del glucosio nel sangue a digiuno fornisce informazioni cruciali sulla capacità dell’organismo di regolare i livelli di zucchero. In alcuni casi, potrebbe essere consigliato anche un test di tolleranza al glucosio per valutare la risposta insulinica in situazioni di carico di zucchero.
  2. Emoglobina glicata (A1c): Questo test rileva la concentrazione media di glucosio nel sangue nel corso degli ultimi tre mesi, offrendo una visione più ampia della gestione del glucosio nel tempo.
  3. Profilo lipidico: Questo esame fornisce una panoramica completa dei lipidi circolanti nel sangue, inclusi trigliceridi, colesterolo HDL, colesterolo LDL e colesterolo totale. Alterazioni nei livelli lipidici possono essere indicative di problemi metabolici correlati all’insulino resistenza.
  4. Insulinemia a digiuno: Questo test misura i livelli di insulina nel sangue a digiuno, consentendo di valutare la risposta insulinica in condizioni di riposo metabolico.

La combinazione di questi test offre un quadro più completo della salute metabolica dell’individuo, aiutando i professionisti della salute a individuare segni di insulino resistenza e a pianificare un intervento tempestivo per gestire la condizione. È importante sottolineare che la valutazione clinica complessiva, che tiene conto dei risultati di più test e dei fattori di rischio individuali, è fondamentale per una diagnosi accurata e una gestione efficace.

5 consigli per migliorare la condizione di Insulino Resistenza

Implementare alcune modifiche nello stile di vita può avere un impatto significativo nel migliorare la condizione di insulino resistenza e, in alcuni casi, favorirne addirittura la regressione. Di seguito sono forniti cinque consigli pratici:

  1. Attività fisica regolare: L’esercizio fisico costante è un elemento chiave nel potenziare la sensibilità delle cellule all’insulina. Un programma di allenamento che includa attività aerobica e di resistenza può contribuire a migliorare il metabolismo del glucosio e a gestire i livelli di zucchero nel sangue.
  2. Controllo del peso: Il dimagrimento, soprattutto in presenza di sovrappeso o di accumulo di tessuto adiposo nella zona viscerale, può essere cruciale per ridurre l’insulino resistenza. Una perdita di peso mirata può migliorare la risposta insulinica e contribuire a normalizzare i livelli di glucosio nel sangue.
  3. Cessazione del fumo: Abolire il tabagismo rappresenta un passo fondamentale verso il miglioramento della salute metabolica. Il fumo è associato a un aumento del rischio di insulino resistenza, e smettere può avere benefici significativi sulla funzione insulinica e sulla salute generale.
  4. Alimentazione consapevole: Adottare una dieta equilibrata è essenziale per gestire l’insulino resistenza. Evitare cibi confezionati ricchi di zuccheri aggiunti e grassi saturi, così come bevande zuccherate e gassate, contribuisce a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. Prediligere alimenti a basso indice glicemico favorisce una risposta insulinica più controllata.
  5. Integrazione di Omega 3: Gli acidi grassi Omega 3, presenti in alimenti come pesce e semi oleosi, o tramite integratori, possono svolgere un ruolo importante nella riduzione dei livelli di trigliceridi nel sangue. Questo effetto positivo può contribuire a migliorare la sensibilità all’insulina e a promuovere una condizione metabolica più favorevole.

Adottare una combinazione di questi consigli, personalizzati in base alle esigenze individuali, può costituire un approccio completo per gestire e migliorare l’insulino resistenza, favorendo nel contempo una migliore salute generale. Tuttavia, è sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di apportare cambiamenti significativi nello stile di vita.

l'insulinoresistenza

Insulino resistenza: cosa mangiare?

L’approccio alimentare riveste un ruolo cruciale nel trattamento e nel miglioramento della condizione di insulino resistenza, richiedendo una consapevole selezione di cibi per gestire efficacemente la risposta insulinica e mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.

Una dieta efficace per l’insulinoresistenza dovrebbe limitare l’assunzione di grassi saturi, presenti principalmente in alimenti come carne rossa e formaggi grassi, e di zuccheri semplici, presenti in dolci, alcol, bevande zuccherate e snack. Al contrario, si dovrebbero privilegiare i grassi monoinsaturi, trovati ad esempio nell’olio d’oliva, nella frutta secca e nel pesce, così come alimenti ricchi di acidi grassi Omega 3, cereali integrali, frutta e verdura.

Particolarmente raccomandato è il consumo di fibre alimentari, che contribuiscono a rallentare l’assorbimento dei carboidrati e a mitigare i picchi glicemici. Questa caratteristica è di grande importanza per gestire la risposta insulinica in modo più controllato.

ATTENZIONE: È fondamentale sottolineare che, in caso di insulino resistenza, è preferibile evitare diete improvvisate o “fai da te”. La consulenza di un nutrizionista o dietista specializzato è essenziale per personalizzare l’alimentazione in base alle esigenze individuali, garantendo un approccio equilibrato e sostenibile nel lungo termine.

Integratori per Insulino Resistenza

RISO ROSSO COMPLEX

RISO ROSSO COMPLEX di Nutracle è un integratore a base di Riso Rosso Fermentato con Acido Folico, Coenzima Q10, Policosanoli titolati in Octacosanolo e Gamma orizanolo, utile al mantenimento dei livelli normali di colesterolo.

La Monacolina K del Riso Rosso fermentato (titolata al 3%) ad opera del lievito Monascus Purpureus, contenuta all’interno di questa formulazione contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue.

L’Acido Folico (Vit B9) contribuisce al normale metabolismo dell’omocisteina e alla normale emopoiesi, la formazione e maturazione delle cellule del sangue e dunque contribuisce alla circolazione.

OMEGA 3

Omega 3 con Vitamina E della linea T-Rex Integratori è un integratore alimentare a base di olio di pesce proveniente da pesca sostenibile certificata FOS (Friend of the Sea), ad elevatissima concentrazione dei due acidi grassi essenziali: acido eicosapentaenoico (EPA 50%); acido docosaesaenoico (DHA 25%).

È particolarmente indicato per il benessere di tutti i giorni, infatti risulta importante per:

  • Colesterolo: Contribuisce al mantenimento dei normali livelli di colesterolo
  • Cuore: L’EPA e il DHA contribui­scono alla normale funzione cardiaca.
  • Trigliceridi: Contribuiscono al mantenimento di livelli normali di trigliceridi nel sangue.
  • Pressione sanguigna: Contribuiscono al mantenimento di una normale pressione sanguigna.
  • Vista e Cervello: il DHA contribuisce al man­tenimento della normale funzione cerebrale e della vista.
  • Antiossidante: Con aggiunta di Vitamina E, protegge le cellule dallo stress ossidativo

Disclaimer

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantire un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante.
Tutti i claims associati ai nostri prodotti sono ricavati da:
– DM 10 Agosto 2018 Preparati Vegetali
– Regolamento UE n. 432_2012 della Commissione
– Regolamento CE n. 1924_2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio

Articoli correlati

Extra Sconto del 10%

Iscriviti adesso alla Newsletter, ti regaliamo
un codice sconto del 10% da utilizzare al tuo primo acquisto.

Riceverai periodicamente promozioni riservate e sconti pazzeschi!

Ottieni lo sconto extra adesso

Siamo spiacenti, ci sono problemi con l'invio del modulo.
Riprova più tardi.

plane

Possiamo aiutarti?
Contattaci

ct-call

Chiamaci al
351 969 3267

ct-mail

Scrivici all’indirizzo
servizioclienti@mylabnutrition.net

ct-chat

Chatta
con un operatore

Omaggi extra per te
Aggiungi prodotti in carrello per sbloccare i tuoi preferiti!
2x BIOTINKER IN REGALO
Arriva a 79.99€ di prodotti aggiunti in carrello
1x FIOCCHI CARAMELLO IN REGALO
Arriva a 54.99€ di prodotti aggiunti in carrello