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omocisteina

Omocisteina Alta: Quando Preoccuparsi?

Scienza
Tempo di lettura: 4 minuti
Autore: Isabella Iallonghi
Pubblicato il: 19-02-2024

L’attenzione sulla salute del cuore spesso si concentra su fattori noti come il colesterolo, l’alcol, il fumo e la pressione alta. Tuttavia, esiste un elemento meno noto ma altrettanto rilevante: l’omocisteina. Questo aminoacido solforato, derivato dal metabolismo della metionina, un altro aminoacido essenziale presente in alimenti come carne, uova, latte e legumi, può diventare un indicatore critico della salute cardiovascolare quando presente in eccesso nel sangue, una condizione nota come iperomocisteinemia. Sebbene la correlazione tra i livelli di omocisteina e le malattie cardiache sia ancora oggetto di approfondimenti, è essenziale comprendere cosa sia l’omocisteina e quale ruolo svolga nel nostro organismo per valutare l’importanza della sua misurazione e le eventuali preoccupazioni connesse.

Cos’è l’Omocisteina?

L’omocisteina è un aminoacido solforato cruciale nel metabolismo umano, ottenuto attraverso la conversione dell’aminoacido essenziale metionina, comunemente presente in alimenti come carne, uova, latte e legumi. L’omocisteina svolge un ruolo fondamentale in diverse vie metaboliche, contribuendo alla sintesi delle purine e della timidina, necessarie per la produzione di DNA e RNA. Tuttavia, il mantenimento di livelli equilibrati di omocisteina è essenziale, poiché un’eccessiva presenza nel flusso sanguigno può comportare conseguenze negative sulla salute.

L’omocisteina, quando adeguatamente metabolizzata grazie all’azione delle vitamine B6 e B12 e degli acidi folici, non desta preoccupazione. Tuttavia, una dieta scorretta può compromettere questa metabolizzazione, portando a un’assunzione insufficiente di tali vitamine e di acido folico. In assenza di un corretto processo metabolico, l’omocisteina si accumula nel sangue, assumendo una connotazione potenzialmente dannosa. Un surplus di omocisteina nel sangue aumenta significativamente il rischio di sviluppare gravi patologie cardiovascolari, quali aterosclerosi, infarto del miocardio, ictus cerebrale e trombosi.

Omocisteina: Quando Fare il Test?

L’esame dell’omocisteina si rivela di fondamentale importanza in diverse situazioni cliniche. Il medico può consigliare tale test quando sussistono sospetti di carenza di vitamina B12 o Acido Folico, particolarmente nei casi di malnutrizione, tossicodipendenza o alcolismo. Inoltre, situazioni come un infarto del miocardio, un ictus o una trombosi venosa possono motivare la valutazione dei livelli di omocisteina per comprendere il rischio cardiovascolare del paziente. L’esame risulta altresì cruciale nel sospetto di malattie metaboliche rare come l’omocistinuria. La procedura di analisi prevede un semplice prelievo di sangue, generalmente effettuato al mattino a digiuno.

I valori di omocisteina di riferimento normali per un adulto oscillano tra 5 e 12 micro-moli per litro. Livelli superiori a questa soglia possono indicare uno stato di malnutrizione o la carenza di vitamina B12 e folati, offrendo al medico importanti indicazioni per una diagnosi accurata e l’implementazione di eventuali interventi correttivi.

Omocisteina Alta: Cosa Comporta?

L’ omocisteinemia, può derivare da diverse cause. Inizialmente, il deficit di vitamine B, in particolare B6 e B12, o di folati può contribuire all’incremento dei livelli plasmatici di questo aminoacido. Tale carenza può essere associata a un’ alimentazione scorretta o a situazioni specifiche, come durante la gravidanza, durante la quale le riserve di queste vitamine possono ridursi. Inoltre, condizioni come il ridotto assorbimento intestinale, comune negli anziani o nelle persone affette da malattie infiammatorie, l’alcolismo e l’abuso di droghe possono anch’essi concorrere all’iperomocisteinemia.

Tuttavia, è fondamentale considerare che i disturbi legati a una carenza di vitamina B12 e/o folati possono manifestarsi in modo subdolo e aspecifico. I sintomi che possono verificarsi includono diarrea, vertigini, senso di fatica cronica, perdita di appetito, pallore, battito cardiaco accelerato, respiro corto, dolore alla bocca e alla lingua, nonché formicolio e intorpidimento alle mani, ai piedi, alle braccia e alle gambe.

Omocisteina Bassa: Sintomi

A differenza dei livelli elevati di omocisteina (iperomocisteinemia), quando questo aminoacido si trova in concentrazione bassa nel flusso sanguigno, non costituisce motivo di preoccupazione dal punto di vista medico. L’omocisteina a bassi livelli non rappresenta un fattore di rischio per alcuna condizione.

Come Abbassare l’Omocisteina?

Quantità elevate di omocisteina nel sangue, prevedono spesso la prescrizione di integratori di acido folico, talvolta combinati con vitamine del gruppo B, insieme a precise indicazioni dietetiche mirate a promuovere un regime alimentare equilibrato e completo.

Particolarmente cruciale in questo contesto è l’inclusione nella dieta quotidiana di frutta e soprattutto verdura. Per garantire un adeguato apporto di acido folico, si raccomanda il consumo regolare di verdure crude e preferibilmente fresche, tra cui lattuga a foglia larga, spinaci, zucchine, cavoletti di Bruxelles, e altri cibi ricchi di questo nutriente come il fegato di manzo e il tuorlo d’uovo.

Particolare attenzione è richiesta nelle diete vegane, che, sebbene spesso ricche di folati, possono risultare carenti di vitamina B12. Quest’ultima, essenziale per il metabolismo dell’omocisteina, deve essere introdotta tramite un integratore, poiché non è naturalmente presente in alcun alimento di origine vegetale, ad eccezione di alcune alghe che non sono facilmente assimilabili come piante. La consapevole gestione della dieta diventa quindi cruciale per garantire un bilanciato apporto nutrizionale e prevenire la persistenza di livelli elevati di omocisteina nel sangue.

Disclaimer

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantire un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante.
Tutti i claims associati ai nostri prodotti sono ricavati da:
– DM 10 Agosto 2018 Preparati Vegetali
– Regolamento UE n. 432_2012 della Commissione
– Regolamento CE n. 1924_2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio

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