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reflusso gastroesofageo

Reflusso gastroesofageo dopo i pasti? Tutti i rimedi

Scienza
Tempo di lettura: 4 minuti
Autore: Redazione
Pubblicato il: 26-09-2023

Bruciore dopo i pasti? Ti sembra di avere un nodo alla gola e hai la sensazione di non riuscire a digerire bene quello che hai mangiato? Potresti soffrire di reflusso gastroesofageo!

Il reflusso gastroesofageo è una condizione comune che colpisce molte persone dopo i pasti, causando fastidi e disagi. Questo disturbo si manifesta quando i succhi gastrici risalgono nell’esofago, provocando bruciore di stomaco e rigurgito acido. In questo articolo esploreremo le possibili cause del reflusso gastroesofageo postprandiale e forniremo una panoramica dettagliata dei rimedi disponibili per alleviare i sintomi. Dalla modifica delle abitudini alimentari all’utilizzo di farmaci specifici, scopriremo le opzioni disponibili per gestire efficacemente questa condizione e migliorare la qualità di vita di chi ne soffre.

Reflusso gastroesofageo: cos’è?

Il reflusso gastrico è una condizione che porta gli acidi dello stomaco a risalire fino nell’esofago, provocando una sensazione di bruciore localizzata dietro allo sterno o anche alla gola.

Le cause di questo disturbo possono essere molteplici, tra cui la sovralimentazione, l’assunzione di cibi piccanti o grassi o anche coricarsi troppo presto dopo aver mangiato; in generale però, il reflusso è causato dall’indebolimento o dal danneggiamento dello sfintere esofageo inferiore (anche detto cardias) che normalmente trattiene il contenuto dello stomaco, ma che in questo caso non “chiude” correttamente e quindi causa la risalita dei succhi gastrici verso l’esofago.

In alcuni casi, il reflusso acido può anche essere causato da un’ernia iatale, una condizione in cui lo stomaco sporge attraverso il diaframma nella cavità toracica.

I sintomi del reflusso gastroesofageo

Il sintomo più comune del reflusso gastrico è il bruciore di stomaco, in particolare al centro del petto o nella parte posteriore della gola.

Altri sintomi possono includere il rigurgito acido del contenuto dello stomaco nella gola o nella bocca, difficoltà a deglutire, nausea, singhiozzo, dolore al torace, tosse e il respiro affannoso.

Noda alla gola: reflusso gastroesofageo

La presenza di una noda alla gola può spesso essere attribuita al reflusso gastroesofageo, un fenomeno in cui i succhi gastrici risalgono fino alla gola, provocandone l’irritazione. Questo disagio può talvolta essere erroneamente interpretato come un semplice mal di gola, poiché entrambi condividono sintomi simili come dolore e bruciore nella regione gola. Tuttavia, è cruciale distinguere tra i due, considerando le differenze sostanziali nei sintomi.

Mentre il mal di gola è comunemente accompagnato da sintomi tipici del raffreddore o dell’influenza, come naso che cola, congestione e tosse, il reflusso gastroesofageo manifesta i suoi disturbi in modo più accentuato dopo i pasti. In aggiunta, il reflusso può causare sintomi quali raucedine, difficoltà a deglutire e dolore al petto, mentre il mal di gola è più incline a generare sensazioni di prurito o secchezza. Questo approfondimento sulle distinzioni tra questi due disturbi può essere fondamentale per una corretta identificazione e un trattamento mirato.

Laringofaringite da reflusso gastroesofageo

Assodato che non si tratta di mal di gola, può capitare che i succhi gastrici raggiungano la laringe e la faringe, causandone l’infiammazione.

In questo caso può anche capitare di bypassare i sintomi classici del reflusso, come il bruciore e l’ acidità di stomaco, e la difficoltà digestiva, ma manifestare invece i sintomi “atipici” del reflusso:

  • Raucedine
  • Eccesso di muco in gola
  • Nodo alla gola
  • Tosse cronica
  • Bruciore alla gola/mal di gola

Come eliminare il nodo alla gola: rimedi

Il nodo alla gola causato dal reflusso gastroesofageo può essere gestito attraverso diversi rimedi. Tuttavia, è importante sottolineare che è sempre consigliabile consultare un professionista della salute per una valutazione accurata e un consiglio personalizzato. Ecco alcuni rimedi che possono essere utili:

  1. Modifiche all’alimentazione: Evitare cibi piccanti, grassi, cioccolato, agrumi, caffè e bevande gassate può ridurre il rischio di reflusso. Mangiare porzioni più piccole e evitare di coricarsi subito dopo i pasti sono anche pratiche benefiche.
  2. Alzare la testa durante il sonno: Sollevare la testa del letto di alcuni centimetri può aiutare a prevenire il reflusso notturno.
  3. Farmaci antacidi: Antacidi da banco o farmaci come gli inibitori della pompa protonica (PPI) possono aiutare a neutralizzare gli acidi dello stomaco o a ridurne la produzione.
  4. Stile di vita salutare: Ridurre lo stress, smettere di fumare e limitare il consumo di alcol possono contribuire a migliorare la gestione del reflusso.
  5. Farmaci pro-motilità: Alcuni farmaci possono migliorare il movimento dello stomaco e ridurre il rischio di reflusso.

Ricorda che la gestione del nodo alla gola dovrebbe essere personalizzata in base alla gravità dei sintomi e alle condizioni di salute individuali. Consulta sempre un professionista della salute per un’adeguata valutazione e pianificazione del trattamento

Reflusso gastrico sintomi alla gola

Quali sono le cause del reflusso?

1. Ernia iatale

L’ ernia iatale si verifica quando lo stomaco sporge attraverso il diaframma nella cavità toracica. Questo può indebolire o danneggiare il muscolo sfintere, permettendo al contenuto dello stomaco di rifluire nell’ esofago.

2. Obesità e Gravidanza

L’obesità tende ad aumentare la pressione sullo stomaco, che può contribuire al reflusso del contenuto dello stomaco nell’esofago. Anche la gravidanza può essere una delle cause scatenanti, vista la maggiore pressione esercitata sullo stomaco dall’utero in crescita.

3. Fumo

Il fumo può indebolire il muscolo sfinterico e aumentare la produzione di acidi gastrici.

4. Alimentazione

Un’alimentazione particolarmente abbondante e magari accompagnata dal consumo di bevande gassate, può portare all’aumento della produzione di acido cloridrico e alla conseguente manifestazione del reflusso gastroesofageo.

5 consigli per prevenire il reflusso gastroesofageo

1. Cerca di evitare cibi e bevande che scatenano i sintomi del reflusso, così da aiutare a ridurre la frequenza e la gravità degli attacchi. Puoi anche iniziare a tenere un diario alimentare, dove appuntare la tipologia di alimenti che consumi e se ti hanno o meno causato qualche disturbo.

2. Consumare pasti più piccoli e leggeri; mangiare pasti più piccoli e frequenti può aiutare a ridurre la quantità di acidi gastrici prodotti, rendendo meno probabile il loro ritorno nell’esofago.

3. Evitare di sdraiarsi dopo aver mangiato; sdraiarsi subito dopo aver mangiato può facilitare il ritorno degli acidi gastrici nell’esofago, aspetta invece almeno due ore prima di andare a letto.

4. Evita il fumo, in quanto può indebolire il muscolo sfinterico e aumentare la produzione di succhi gastrici.

5. Rimedi naturali come le tisane a base di piante officinali con effetto lenitivo e antinfiammatorio (malva, liquirizia, altea).

Oltre a questi 5 consigli, su parere del medico, puoi anche iniziare una terapia medica adatta; generalmente vengono consigliati i farmaci anti-reflusso, anti-acidi, gastroprotettori e gli inibitori della pompa protonica, ovvero quei medicinali che riducono la secrezione acida dello stomaco.

Reflusso gastroesofageo: Alimenti peggiori e migliori

Esisteno una serie di modifiche alla dieta che possono contribuire ad alleviare i sintomi della del reflusso gastroesofageo; di seguito gli alimenti consigliati e anche quelli da evitare.

Alimenti consigliati per alleviare i sintomi

  • Frutta: mele, banane, pere, melone, frutti di bosco
  • Verdure: carote, sedano, fagioli verdi, piselli
  • Cereali integrali: avena, miglio, quinoa
  • Proteine magre: carne bianca, pesce, uova
  • Erbe e spezie: zenzero, liquirizia, camomilla

Alimenti da evitare in caso di reflusso

  • Cibi grassi, fritti e piccanti
  • Latticini (formaggi grassi, yogurt, latte scremato)
  • Agrumi
  • Pomodori
  • Cioccolato
  • Menta
  • Aglio e cipolle
  • Alcool, caffè e tè, bevande gassate, succhi di frutta acidi

reflusso gastrico

Quando rivolgersi al medico per la malattia da reflusso gastroesofageo?

Se i sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo non sono alleviati dai cambiamenti nella dieta o dai farmaci da banco, è consigliato rivolgersi al medico per una visita più approfondita.

Il reflusso gastrico è una condizione da non sottovalutare, per questo è importante ottenere una diagnosi ed un trattamento adeguato. Il reflusso non trattato può portare a condizioni più gravi come l’esofagite o l’esofago di Barrett.

Se hai bisogno di più chiarezza sui tuoi sintomi parlane con il tuo medico, magari affiancato da un nutrizionista che possa consigliarti anche la giusta alimentazione.

Disclaimer

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Per garantire un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai consigli del proprio medico curante.
Tutti i claims associati ai nostri prodotti sono ricavati da:
– DM 10 Agosto 2018 Preparati Vegetali
– Regolamento UE n. 432_2012 della Commissione
– Regolamento CE n. 1924_2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio

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